Garda Cinema Film Festival 2026: Premiati AMÉRICA di Javier Arias-Stella e FELICIDAD di Francesco Mastroleo

14 Giugno 2026 - 21:01
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Si è conclusa con grande partecipazione la sesta edizione di Garda Cinema Film Festival, manifestazione dedicata al cinema di qualità diretta da Franco Dassisti e organizzata dall’associazione La Decima Musa presieduta da Nica Currò. Tra proiezioni, incontri e appuntamenti speciali, l’edizione 2026 ha registrato un’importante crescita di pubblico, coinvolgendo spettatori di età diverse attorno a una proposta culturale ricca e variegata, accompagnata quest’anno dal tema “Cercando la felicità”. 

Un risultato che conferma e rafforza l’identità di Garda Cinema: un festival capace di coniugare il cinema di qualità con la dimensione dell’incontro, dove il fascino del Lago di Garda si unisce al racconto del festival. Nel corso degli anni la manifestazione ha costruito un rapporto sempre più solido con il territorio e con il suo pubblico, con l’intento di continuare a crescere mantenendo la propria vocazione culturale.

Assoluto successo per le Garda Cinema Nights che, a partire dalla pre-apertura con Isabella Ferrari, hanno registrato una grande partecipazione di pubblico, che ha accolto con entusiasmo Giorgio Pasotti, Giorgio Colangeli, Milvia Marigliano, Giovanni Esposito, oltre ai due sold-out assoluti per l’appuntamento con Massimiliano Gallo e per la serata di chiusura con Francesco Mandelli e Andrea Pisani.

Ottima partecipazione anche per il Concorso Internazionale Cortometraggi, che ha proposto 33 opere provenienti da tutto il mondo tra fiction e documentario applauditi in particolare da un pubblico giovane, oltre che per gli appuntamenti speciali del festival, dalla masterclass del regista candidato all’Oscar Lee Knight, che ha ricevuto il Premio Dimitri Martinelli per la cultura, all’evento speciale Residence Hammamet – Il Maktoub secondo mia madre di Salvatore Allocca.

“Si chiude un’edizione di Garda Cinema piena di emozioni e soddisfazioni, un’edizione che segna definitivamente la presenza di questo giovane festival sulla mappa dei principali eventi cinematografici italiani. Sei giornate nelle quali tanto i lungometraggi proiettati, accompagnati da registi e attori che sono ormai autentiche certezze, quanto il concorso cortometraggi, hanno registrato affluenze record e un pubblico incantato dai racconti di Isabella Ferrari, Giorgio Pasotti, Giorgio Colangeli, Milvia Marigliano, Giovanni Esposito, Massimiliano Gallo, Salvatore Allocca, Lee Knight, Francesco Mandelli e Andrea Pisani. Un’edizione che ci riempie di orgoglio e di voglia di costruire un festival sempre più capace di parlare (di cinema) al cuore degli spettatori”, commenta Franco Dassisti, direttore artistico di Garda Cinema.

“Anche quest’anno Garda Cinema ha dimostrato quanto il dialogo tra cultura e territorio possa generare valore. Le serate affacciate sul lago, gli incontri con gli artisti, la partecipazione del pubblico e la straordinaria bellezza di Garda hanno contribuito a creare un’atmosfera unica che rappresenta l’anima stessa del festival. Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, sponsor, partner, scuola, operatori e associazioni del territorio che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto con entusiasmo. A tutti loro, così come ai volontari, agli ospiti e agli spettatori che hanno scelto di condividere con noi questi giorni di cinema, va il nostro più sincero ringraziamento. Garda Cinema cresce anno dopo anno proprio grazie a questa rete di energie, competenze e passioni che rende il festival una vera esperienza collettiva”, dichiara Nica Currò, presidente dell’associazione La Decima Musa.

PALMARES

Per il Concorso Internazionale Cortometraggi, articolato nelle sezioni fiction e documentario, la giuria composta da Mimmo Caloprest (presidente), Cristiana Paternò e Francesco Della Calce ha assegnato i seguenti riconoscimenti:

PREMIO GARDA CINEMA CORTO FICTION 2026 del valore di 750 eur
AMÉRICA di Javier Arias-Stella
Per averci ricordato, attraverso un elegante, breve, viscerale percorso di formazione, che l’infanzia e la gioventù coraggiosa meritano sempre un ascolto sincero e autentico. Scortati semmai da un pudore oltremodo affettuoso. Le Ande, la bicicletta, i lama e i turisti rappresentano un escamotage esotico, persino universale. Buono a ricordarci, parafrasando un immenso scrittore sudamericano, che nulla ci costa a essere più buoni, migliori. Per noi e soprattutto per gli altri.

MENZIONE SPECIALE CORTO FICTION per l’interpretazione
Valentina Carnelutti per il film TORTA DI ROSE di Tommaso Diaceri
Per la capacità di raccontare le (eterne e cicliche) esigenze di genitori e figli. Tra la crescita e l’invecchiamento che l’esistenza riversa senza troppi preavvisi in una famiglia sola. Nel mentre che si affronta il dolore, la vita. Suggerendoci, dunque, con delicato pudore quanto le piccole, grandi, rivoluzioni non siano sempre un pranzo di gala. Sergio Leone e Mao Tse-tung approverebbero. Valentina Carnelutti, “splendida cinquantenne” che di (meglio) gioventù se ne intende, tiene il passo con malinconica ferinità.

PREMIO GARDA CINEMA CORTO DOC 2026 del valore di 750 euro
FELICIDAD di Francesco Mastroleo
Per l’invito a riflettere, composto e carnale, che pone allo spettatore. Si avverte, certo, l’influenza del Maestro Werner Herzog (consulente artistico d’eccezione) nella mistica fatalistica volta alla fuga dal reale. Le dicotomie, unite all’estetica da piscina quasi sorrentiniana, offrono allo spettatore un assist affatto comune: c’è una felicità autentica, ancora possibile. Al Bano e Romina resistono alle mode e al Tempo. «Senza macigni sul cuore».

MENZIONE SPECIALE DOC 
SUNDAY di Giulio Tonincelli
Un film che ci racconta l’Uganda, l’Africa e la disabilità assieme. Usando garbo leggero, senza ricatti emotivi verso lo spettatore. Con tutta l’adolescenza bertolucciana possibile Sunday balla e se ne frega del mondo.
Un inno alla Vita.
 

La giuria composta dagli studenti e dalle studentesse dell’Istituto Marie Curie di Garda-Bussolengo ha assegnato invece assegnato il
PREMIO GIURIA GIOVANI
A FRIEND OF DOROTHY di Lee Knight 

Il festival ha inoltre assegnato i seguenti riconoscimenti
PREMIO DIMITRI MARTINELLI per la cultura (ex aequo)
istituito quest’anno alla memoria di uno dei soci fondatori dell’associazione
La Decima Musa e tra i principali artefici della sua costituzione
 
IN GAZA PIETAS di Diego Monfredini
Il genocidio che ruba l’infanzia a tutta una generazione. Assieme a un popolo intero avvilito, mortificato. L’animazione, quale ossimoro di speranza, che invece dà vita. Grazie ai disegni fatti dai bambini immersi dentro ai suoni di una meravigliosa colonna sonora. Gaza è casa nostra. Un pezzo di dolore da condividere almeno con gli occhi. Poi, chissà. «Domani ce lo diranno dove dobbiamo andare». I Poeti, discussi quanto vogliamo, sanno sempre la verità.
 
A FRIEND OF DOROTHY di Lee Knight
Per la centralità che ha l’arte nel film d’esordio di Lee Knight, scuola di vita per il giovane protagonista e passione di un’intera esistenza per l’inattesa musa che incontra. A Friend of Dorothy ci insegna che la bellezza è ancora l’unica ancora di salvezza per l’umanità, generatrice di empatia e sentimenti potentissimi
 
PREMIO OLMEC per la sostenibilità 
ARCA di Lorenzo Quagliozzi 

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