Andrea Pellicini: «Luino deve tornare protagonista sul Lago Maggiore»

Maggio 15, 2026 - 14:42
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Andrea Pellicini: «Luino deve tornare protagonista sul Lago Maggiore»
Generico 11 May 2026

Andrea Pellicini torna in corsa per Palazzo Serbelloni. Avvocato, parlamentare della Repubblica ed ex sindaco di Luino per due mandati, guida la lista “Vento del Verbano alle amministrative del 24 e 25 maggio. Una candidatura maturata, racconta, dopo mesi di riflessione e spinta da un legame “magnetico” con la sua città. Nell’intervista rilasciata negli studi televisivi di Varesenews, Pellicini ha affrontato i temi centrali della campagna elettorale: turismo, sicurezza, frontalieri, viabilità e sanità.

Come nasce la decisione di ricandidarsi?
«Ho deciso all’inizio del 2026. Ci ho pensato a lungo, ma il legame con Luino è fortissimo. È un rapporto quasi magnetico con la città in cui vivo da sempre».

Anche il nome della lista sembra avere un significato particolare.
«Sì. In passato avevamo scelto nomi legati a Vittorio Sereni. Questa volta “Vento del Verbano” è un omaggio a Piero Chiara e al Lago Maggiore (come non ricordarci della “Stanza del vescovo“?). Ma vuole essere anche una visione: fare rete con tutti i comuni del lago, italiani e svizzeri».

Come ha costruito la squadra?
«Con un equilibrio tra esperienza e giovani. Ci sono amministratori che conoscono già la macchina comunale e ragazzi alla prima esperienza che portano entusiasmo, energia e competenze».

Molti si chiedono come si possa conciliare il ruolo di sindaco con quello di parlamentare.
«Me lo sono chiesto anch’io. Ma credo sia possibile. Il legislatore lo consente nei comuni sotto i 15 mila abitanti. Un sindaco deve essere un regista, capace di delegare. E poi il fatto di avere un sindaco che conosce bene Roma e le istituzioni può essere un vantaggio per Luino».

Turismo: quale deve essere il futuro della città?
«Il Lago Maggiore è una risorsa straordinaria. Dobbiamo renderlo sempre più attrattivo. Luino ha tutte le potenzialità per crescere sul piano turistico, sportivo e culturale».

A proposito di sport, avete rilanciato il tema del palazzetto.
«Per noi è una priorità. Eravamo vicini alla realizzazione attraverso un accordo con un privato, poi il progetto è stato bloccato. Oggi le associazioni sportive hanno enormi difficoltà proprio perché prive di questa struttura».

Sul tema dell’istruzione cosa proponete?
«Luino conta oltre 2.500 studenti tra scuole dell’obbligo e superiori. Per questo servono investimenti seri in edifici moderni e all’avanguardia. Proprio questa sera a Palazzo Verbania ospiteremo il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti per confrontarci su questi temi. Restiamo però perplessi sul progetto dell’attuale amministrazione di realizzare le nuove scuole superiori vicino alla stazione ferroviaria. Portare circa duemila ragazzi a poche decine di metri da una linea dove transitano anche merci pericolose ci sembra un rischio da valutare con grande attenzione».

Sulla sicurezza cosa proponete?
«Serve più presidio del territorio. La zona della stazione va recuperata e presidiata, per questo proponiamo di trasferire il comando dei vigili all’interno dello scalo internazionale. La polizia locale deve tornare a essere presente per strada, a piedi, vicino ai cittadini».

E sulla viabilità?
«La grande sfida è accorciare i tempi di collegamento tra Luino e Milano. È fondamentale per il lavoro, il turismo e lo sviluppo del territorio».

Sanità e frontalieri restano temi centrali per il Luinese.
«Assolutamente. Dobbiamo rendere più attrattivo il nostro ospedale per medici e infermieri, anche attraverso politiche abitative. Quanto ai frontalieri, sono una risorsa per il territorio. La tassa sulla salute è stata molto contestata, ma almeno deve servire a finanziare la sanità locale».

Infine il mercato di Luino, simbolo della città.
«Il mercato è una grande ricchezza. Ci vado spesso ed è uno dei simboli della nostra identità. Va valorizzato, migliorando qualità e sicurezza».

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