Povertà del cibo e della salute, a Varese si combattono con lavoro di squadra

Maggio 15, 2026 - 20:58
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Povertà del cibo e della salute, a Varese si combattono con lavoro di squadra
Generico 11 May 2026

Associazioni, enti locali e realtà del terzo settore uniscono le forze a Varese. In occasione della tavola rotonda sul tema della povertà alimentare e sanitaria che si è tenuta in Villa Recalcati venerdì 15 maggio, il mondo del volontariato si è riunito per sottolineare l’importanza del fare rete per continuare ad assistere le persone più fragili in un contesto che diventa sempre più complesso.

Un momento di confronto e dialogo alla vigili della due giorni di Varese solidale, che nel fine settimana porterà in città un calendario ricco di iniziative, tra le quali spiccano il villaggio della salute (in piazza San Vittore sabato 16 maggio) e la tradizionale cena alla chiesa della Brunella (domenica 17 maggio) con l’estrazione dei biglietti vincitori della lotteria.

La solidarietà? «Un lavoro di squadra»

Ad aprire la discussione moderata dal giornalista Enrico Castelli è stato il prevosto di Varese monsignor Gabriele Gioia, che ha ribadito l’invito ai cittadini di contribuire all’iniziativa attraverso la lotteria benefica. «Varese solidale – ha aggiunto il prevosto – unisce tanti piccoli rivi verso un unico risultato: garantire un aiuto a chi ne ha più bisogno».

Il sindaco di Varese Davide Galimberti ha voluto sottolineare il lato solidale della città. «Iniziative come Varese solidale – ha dichiarato il primo cittadino – dimostrano quanto la nostra città sia attenta alle esigenze dei più fragili. Dobbiamo esserne orgogliosi».

Il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha invece ricordato la fondazione dell’osservatorio regionale sulla povertà sanitaria. «Nonostante il sistema sanitario nazionale – ha rivelato Cattaneo – in Lombardia tra il 9 e l’11% dei cittadini ha difficoltà ad accedere alle cure di cui avrebbe bisogno. Un problema dovuto soprattutto all’invecchiamento della popolazione e all’aumento dei costi, che richiede un approccio radicale».

Dello stesso parere anche il consigliere regionale Emanuele Monti, che ha messo l’accento sull’importanza della collaborazione tra la Regione Lombardia, le associazioni, gli enti locali e le realtà del terzo settore.

Al convegno ha partecipato anche l’onorevole Maria Chiara Gadda, promotrice della legge contro lo spreco alimentare: norma che punta anche ad affrontare il tema della povertà sanitaria. «Siamo al lavoro – ha affermato la deputata – per far rientrare nella legge anche i farmaci per la salute mentale. La proposta sarà avanzata in occasione della prossima Legge di bilancio».

Alessandra Mammano di Ats Insubria ha posto il focus su un altro tema centrale: quello della povertà educativa. «La salute è fisica ma anche psichica e sociale. Un buon inserimento del cittadino nel tessuto del proprio territorio è fondamentale per il suo benessere».

Federico Visconti, presidente della Fondazione comunitaria del Varesotto ha invece messo al centro l’argomento della concretezza. «Intervenire – ha sottolineato – vuol dire conoscere i bisogni della popolazione e le risorse disponibili, sapendo dare le giuste priorità e tenendo presente la fattibilità dei progetti».

Dove si annida la povertà sanitaria

La tavola rotonda è poi continuata con il dialogo sul tema della povertà sanitaria e le origini della cura con Luca Pesenti e Luciano Sabolla, entrambi impegnati all’interno del Banco Farmaceutico.

Il dibattito si è poi spostato sulle situazioni specifiche di povertà sanitaria che si possono incontrare in città con interventi di Filippo Ciantia, medico e volontario di Banco Farmaceutico; Giuseppe Calicchio, direttore sociosanitario ASST Sette Laghi; Alessandra Mentasti, direttore Distretto territoriale di Varese; Cristiano Termine, direttore Neuropsichiatria infantile ASST Sette laghi; Tiziana Bellia, referente malattie rare ATS Insubria; Fiorella Gazzetta, medico fondatore di Sanità di Frontiera (consigliere); Chiara Ferrari, MMG ASST Sette Laghi; Sara Vago, infermiera volontaria CRI Varese e Angelo Maria Calati, “Maria Aiuto dei Migranti” – CISOM.

L'articolo Per “Luci a Masnago” l’MVP è Olivier Nkamhoua. Moore l’uomo spettacolo sembra essere il primo su VareseNews.

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