Apple tornerà a vendere server concentrandosi sull'AI in locale?
Pare che Apple stia valutando di tornare a fare server, in questo periodo di assoluto boom dell'intelligenza artificiale: lo riporta The Information, testata generalmente molto ben connessa e con informatori in un po’ tutta la Silicon Valley. L’idea sarebbe di costruire server dedicati proprio all’AI, basati su una futura generazione dei suoi chip Apple Silicon per sistemi desktop, probabilmente gli M8 (per riferimento ricordiamo che sono in dirittura d’arrivo, la settimana prossima, gli M6) e potenziati da tecnologie di rete NVIDIA.
Come sappiamo ci sono due grandi categorie di operazioni nei modelli AI: l’addestramento e quella che viene chiamata inferenza, ovvero quando un algoritmo viene effettivamente interrogato dall’utente e deve generare una risposta. In genere l’addestramento è appannaggio delle GPU, mentre nelle fasi di inferenza la CPU ha un ruolo più importante. Prevedibilmente, Apple punterebbe proprio sull’inferenza: i suoi server potrebbero permettere alle imprese di eseguire i modelli in locale (a livello di rete, quantomeno), evitando la diffusione di dati sensibili su piattaforme cloud, con tutti i rischi del caso.
Apple sarebbe particolarmente interessata a NVLink Fusion, tecnologia di NVIDIA hardware e software progettata per consentire la comunicazione ad alta velocità tra diversi processori. Apple potrebbe sfruttarla per collegare più chip M8 all’interno di un sistema server, superando alcune delle limitazioni legate alla gestione delle connessioni tra processori proprietarie. Ma siamo ancora in una fase molto preliminare, in cui nulla è stato deciso in modo definitivo. Secondo la fonte, comunque, la prima esplorazione dell’idea è stata approvata già l’anno scorso; se tutto andrà bene, il debutto dei nuovi server Apple potrebbe avvenire nel 2029.
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