Aree marine protette, il piano dell’Italia. Barbaro: «Abbiamo rafforzato la tutela degli ecosistemi marini»

17 Giugno 2026 - 20:08
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Aree marine protette, il piano dell’Italia. Barbaro: «Abbiamo rafforzato la tutela degli ecosistemi marini»

Aree marine protette, il piano dell’Italia. Barbaro: «Abbiamo rafforzato la tutela degli ecosistemi marini»

L’Italia ha partecipato oggi alla seconda giornata di ‘Our Ocean Conference’, in corso tra Mombasa e Kilifi (Kenya), prendendo parte all’evento di alto livello dedicato al lancio dell’alleanza G7 sulla gestione delle “Aree Marine Protette”, iniziativa ufficializzata durante la Ministeriale Ambiente G7 dell’aprile scorso. Nel suo intervento, il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, ha ribadito il forte impegno italiano nella tutela degli ecosistemi marini, sottolineando il valore della cooperazione internazionale: «L’Italia crede fortemente nella cooperazione multilivello come motore per rafforzare ed esportare modelli di successo nella gestione delle aree marine protette. Accogliamo con favore l’istituzione di questa Alleanza G7 sulle Aree Marine Protette, un’iniziativa internazionale promossa dai Paesi del G7 per tutelare gli ecosistemi oceanici e raggiungere l’obiettivo globale di proteggere il 30% degli oceani entro il 2030».

«L’istituzione delle aree protette è importantissima ma deve essere accompagnata da piani di gestione efficaci, adeguati strumenti di monitoraggio e risorse finanziarie stabili – ha sottolineato -. In Italia ci sono 31 AMP distribuite lungo circa 700 chilometri di costa, e il nostro impegno in questi anni è stato quello di rafforzare i sistemi di governance, la gestione dei dati e il coinvolgimento degli stakeholder».

L’Italia al G7 presenta la gestione delle Aree marine protette

Presentati  anche gli impegni volontari diretti alla protezione ed uso sostenibile di oceano e mari con un impegno superiore ai 17 milioni da parte del MASE, che sosterrà fortemente sia la protezione del nostro mare e delle coste dall’inquinamento sia i progetti internazionali che spaziano dalla prevenzione e risposta all’inquinamento marino da idrocarburi e sversamenti, al rafforzamento della cooperazione internazionale in tema di gestione integrata delle coste, e al coinvolgimento dei giovani attraverso la promozione di attività progettuali dedicate al mare. Un finanziamento che rientra nello stanziamento complessivo erogato anche dal Masaf, Mur e Aics Nairobi per un ammontare totale di circa 662 milioni di euro.

Un impegno che va avanti da tempo anche in Ue

L’Italia ha altresì partecipato al side event ‘Oceaneye’, organizzato dalla Commissione europea quale momento cruciale di confronto sul futuro dell’osservazione oceanica e sulla tutela del nostro patrimonio marino. Nell’accogliere con favore l’iniziativa Oceneye, quale passo importante verso il rafforzamento del sistema globale di osservazione degli oceani, l’Italia ha confermato il proprio impegno in tema di ricerca, annunciando l’impegno di 155 milioni di euro per l’infrastruttura Itineris, che integra le principali infrastrutture di ricerca ambientale nazionali, inclusa una rilevante componente marina.

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