Argentina, il debutto di Leo Messi contro l'Algeria: Mondiale da protagonista o riserva di lusso?
Il ct Lionel Scaloni ha un compito non facile dinnanzi a sé, per confermare il titolo di Campione del Mondo: come gestire il calciatore più forte di sempre?
Può il calciatore più forte della storia, colui che ti ha fatto vincere l'ultimo Mondiale e che si presenta all'ultima kermesse iridata da Campione del Mondo in carica, capitano e con la numero 10 sulle spalle, finire in panchina? Un quesito al quale fortunatamente non dobbiamo rispondere noi, ma dovrà farlo il ct dell'Argentina, Lionel Scaloni, a partire dalle 3 di questa notte, quando l'Albiceleste sosterrà il proprio debutto al Mondiale 2026, nella prima sfida valida per il Gruppo J, contro l'Algeria: come gestire Lionel Messi?
Il sesto Mondiale con la maglia dell'Argentina per Messi, con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato in Qatar, in quello che sarà l’ultimo grande torneo internazionale della carriera del più forte di tutti: classe 1987, 38 anni, da ormai tre stagioni in MLS con la maglia dell'Inter Miami. Normale che il suo apporto, dal punto di vista fisico, non possa essere lo stesso di quattro anni fa.
Scaloni però non intende rinunciare alla classe della Pulga, che sarà titolare alla prima di galà, come confermato anche dallo spogliatoio argentino: troppo importante la presenza di un calciatore capace di innalzare il livello di tutti, nel ruolo di leader silenzioso e competitivo.
La gratitudine del Paese si è riversata anche sulle convocazioni di Scaloni, con 17 convocati su 26 che erano presenti in Qatar e la spina dorsale della squadra che si basa su Emiliano Martinez in porta, Romero in difesa, De Paul, Enzo Fernandez e MacAllister a centrocampo, Messi e Alvarez, accanto a Lautaro, davanti. Una forte identità che però deve trovare riscontro però in un certo tipo di copertura tattica, che si può ripercuotere sull'inserimento di un equilibratore come Almada.
Il numero 10 resta il riferimento assoluto del progetto tecnico ed emotivo. Nonostante l’età e la fase finale della carriera, il suo impatto rimane determinante in ogni aspetto del gioco e della leadership interna. Il capitano argentino detiene già il record di presenze ai Mondiali e il primato di miglior marcatore della storia dell’Argentina nella competizione, numeri che ne confermano lo status leggendario. Per chiudere un cerchio, iniziato 20 anni fa in Germania: le uniche nazionali capaci di vincere due Mondiali di fila sono state l'Italia, nel 1934 e nel 1938, e il Brasile, nel 1958 e nel 1962. Messi, prima di chiudere, ha un obiettivo concreto.
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