Arianna Meloni, Ferragosto con i ragazzi che lottano contro la droga: «Tornare padroni della propria vita»

Ferragosto in comunità per Arianna Meloni, accanto ai ragazzi che lottano contro la droga e cercano di riprendere in mano la propria vita. Il capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia ha visitato questa mattina a Marino, ai Castelli romani, la Comunità Terapeutica San Carlo del CeIS, fondata da don Mario Picchi nel 1979, una realtà storica impegnata nel recupero delle persone con problemi di dipendenza.
Arianna Meloni, il Ferragosto con i ragazzi della Comunità San Carlo
Una visita informale, organizzata in autonomia, durante la quale Arianna Meloni ha incontrato gli ospiti della struttura e ascoltato le loro esperienze e i percorsi intrapresi per uscire dalle dipendenze. A raccontare la mattinata è stata la stessa Meloni con un post pubblicato su Instagram.
“Auguro a tutti voi un felice Ferragosto, in modo particolare ringrazio tutti quelli che in queste ore garantiscono servizi e sicurezza. Non per tutti sono giornate facili.”, scrive su Instagram. “Ho incontrato i ragazzi ospiti della comunità e ascoltato le loro storie. Storie di persone -sottolinea ARIANNA Meloni- che combattono per ritrovare la propria anima, la propria autostima e la propria libertà. La libertà di tornare padroni delle loro vite e poter scegliere chi diventare”.
Per la sorella della premier, si è trattato di una visita informale, organizzata in autonomia, grazie alla disponibilità del presidente Roberto Mineo e della vicepresidente Patrizia Saraceno.
“Grazie a persone come loro, ragazzi, uomini e donne che affrontano questa battaglia sanno di non essere soli, al loro fianco c’è una comunità che li sostiene. È questa una delle parti migliori della nostra comunità: esserci”, sottolinea Meloni.
San Carlo, una comunità nata dall’esperienza di don Mario Picchi
La Comunità terapeutica San Carlo è una delle strutture storiche del CeIS – Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi, impegnato nel contrasto alle dipendenze e nel recupero e reinserimento sociale delle persone.
La comunità venne aperta nel novembre del 1979 ai Castelli Romani, in una villa nei pressi di Castel Gandolfo messa a disposizione dopo l’incontro tra don Mario Picchi e Giovanni Paolo II. San Carlo divenne presto il principale laboratorio educativo e terapeutico del CeIS.
Nel corso di oltre trent’anni la struttura ha accolto più di 3mila persone, arrivando in passato a ospitare contemporaneamente circa 130 residenti.
Il “Progetto Uomo”: al centro la persona, non la dipendenza
Alla base dell’esperienza di San Carlo c’è il metodo elaborato da don Picchi e sintetizzato nel “Progetto Uomo”. Un approccio che non si limita a contrastare l’uso della droga, ma mette al centro la persona, la sua responsabilità e la possibilità di ricostruire un percorso verso l’autonomia e il reinserimento sociale.
La vita comunitaria, il confronto quotidiano, l’auto-aiuto e le attività educative e terapeutiche sono gli strumenti principali di questo cammino. L’obiettivo non è soltanto liberarsi dalla dipendenza, ma recuperare relazioni, fiducia in se stessi e capacità di scegliere il proprio futuro.
Oggi San Carlo, con sede a Marino, continua a operare come servizio residenziale pedagogico-riabilitativo del CeIS rivolto alle persone con problemi di dipendenza. Il percorso è personalizzato, articolato in fasi progressive e ha una durata indicativa di 18-20 mesi.
È in questa realtà che Arianna Meloni ha scelto di trascorrere una parte del Ferragosto, portando la propria vicinanza a chi sta affrontando una battaglia difficile. Una visita che richiama il senso delle parole con cui ha concluso il suo messaggio: esserci accanto a chi combatte per riconquistare la propria libertà.
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