Assolombarda, i grandi imprenditori guardano al futuro: intelligenza artificiale, talenti e nuovi mercati per rilanciare l’industria

14 Ottobre 2026 - 14:15
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Assolombarda, i grandi imprenditori guardano al futuro: intelligenza artificiale, talenti e nuovi mercati per rilanciare l’industria

Intelligenza artificiale, produttività, formazione, attrazione dei talenti e apertura ai mercati internazionali. Sono alcune delle grandi sfide sulle quali si sono confrontati i protagonisti dell’Assemblea Generale 2026 di Assolombarda, che si è svolta lunedì 12 ottobre al Teatro Dal Verme di Milano. L’appuntamento, intitolato “Rising Industry“, ha riunito alcuni dei più importanti esponenti del sistema imprenditoriale italiano attorno alle prospettive di sviluppo della Grande Milano e alle direttrici strategiche indicate dal presidente di Assolombarda Alvise Biffi.

Accanto agli interventi istituzionali, la giornata ha rappresentato un’occasione di confronto tra imprenditori e manager di grandi gruppi industriali, multinazionali e realtà innovative. Affaritaliani.it Milano ha raccolto le riflessioni di alcuni dei protagonisti presenti, chiamati a commentare le priorità delineate da Biffi e a indicare le condizioni necessarie per rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano. Ne emerge un quadro nel quale l’intelligenza artificiale è considerata una delle principali opportunità di trasformazione industriale, ma il suo sviluppo viene strettamente collegato alla valorizzazione delle competenze, agli investimenti in ricerca, alla capacità di attrarre talenti e alla necessità di rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati globali.

Marcegaglia: “L’Italia può integrare l’intelligenza artificiale nei processi manifatturieri”

Emma Marcegaglia, presidente e amministratrice delegata di Marcegaglia Holding, apprezza soprattutto il ruolo assegnato alla manifattura nella trasformazione tecnologica delineata da Assolombarda. “Ho molto apprezzato questa Assemblea perché si è focalizzata sul ruolo che può avere l’industria italiana, in particolare quella di Milano e della Lombardia, nell’intelligenza artificiale. Abbiamo le catene del valore, abbiamo l’industria, abbiamo la manifattura e possiamo essere coloro che integrano l’intelligenza artificiale nei processi manifatturieri, svolgendo un ruolo fondamentale. È stata quindi delineata una visione di futuro molto interessante”. Marcegaglia richiama anche le altre priorità emerse nel corso della giornata, dall’apertura dei mercati alla valorizzazione dei giovani e delle relazioni internazionali.

“Ci sono alcuni elementi fondamentali: continuare a lavorare sui giovani, fare ancora di più, aprire i mercati e rafforzare i rapporti con altri Paesi. Sono stati citati gli Emirati Arabi, il Mercosur e naturalmente anche il tema dell’energia, ripreso dalla presidente del Consiglio. Mi è piaciuta questa attenzione alle potenzialità che l’intelligenza artificiale applicata alla manifattura può offrire all’Italia e a Milano, ma anche la volontà e l’impegno delle imprese a cogliere le opportunità che si creano grazie ai rapporti politici e alle relazioni internazionali”.

Rocca (Techint e Humanitas): “La tecnologia può diventare un vantaggio competitivo. I mercati si moltiplicano”

Gianfelice Rocca, presidente del Gruppo Techint e dell’Istituto Clinico Humanitas, condivide la visione strategica delineata da Assolombarda, sottolineando le opportunità che innovazione e internazionalizzazione possono offrire alle imprese italiane anche in uno scenario geopolitico complesso.

“La relazione di Biffi è stata molto importante e interessante. In un momento come questo, di grande disordine mondiale e di grande complessità, individuare le strade che possono portare l’Italia, e Milano al suo interno, a svolgere un ruolo particolare è stato un tema di grande interesse. Viviamo in un’epoca in cui l’innovazione tecnologica, interpretata dal sistema produttivo italiano, può diventare un vantaggio competitivo. L’Italia si è sempre distinta per la sua capacità di cogliere i fattori innovativi e portarli sul mercato”. Per Rocca, anche la frammentazione dello scenario internazionale può generare nuove opportunità di sviluppo.

“È un momento in cui si aprono moltissimi nuovi mercati, perché la frammentazione del mondo non significa che i mercati scompaiano. Anzi, i mercati si moltiplicano. Per questo una strategia che punti sull’utilizzo della tecnologia e sulla crescita nei grandi mercati mondiali rappresenta una strada importantissima. Dobbiamo lavorare tutti insieme per un progetto globale, non soltanto europeo”.

Anghileri (Giovani Imprenditori): “L’intelligenza artificiale è la più grande rivoluzione industriale degli ultimi 200 anni”

Per Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori e vicepresidente di Confindustria, la leva decisiva per rilanciare la produttività italiana è l’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle aziende, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. “Noi giovani imprenditori crediamo che, in un’Italia in cui la produttività non cresce da 25 anni, la sfida decisiva sia quella dell’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle nostre aziende. È la più grande rivoluzione industriale degli ultimi 200 anni. Applicarla nel nostro tessuto imprenditoriale, in particolare nelle piccole e medie imprese, è la sfida decisiva”.

Caprioglio (Umana): “Le risorse umane sono al centro di tutto, anche nell’era dell’intelligenza artificiale”

La trasformazione tecnologica non può prescindere dalle competenze delle persone. È il messaggio di Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana, che commenta positivamente la visione delineata all’Assemblea Generale di Assolombarda, richiamando la necessità di accompagnare l’innovazione con investimenti nella formazione e nell’aggiornamento professionale. “L’Assemblea è stata indubbiamente interessante perché ha guardato al futuro. Il presidente ha parlato di molti fattori per favorire questo futuro. A mio parere la produttività è molto importante, ma ritengo che le risorse umane siano al centro di tutto. Senza le risorse umane non possiamo implementare la tecnologia e non possiamo fare un uso etico dell’intelligenza artificiale, come ha sottolineato monsignor Paglia. È quindi sulle risorse umane che dobbiamo contare: quelle che abbiamo già, da aggiornare e formare, e quelle nuove, che devono essere preparate per accompagnare i progetti e lo sviluppo delle imprese”.

Dompé: “Formazione e talenti decisivi per il futuro delle scienze della vita”

Per Sergio Dompé, presidente esecutivo di Dompé Farmaceutici, formazione e valorizzazione delle competenze rappresentano condizioni indispensabili per la crescita, soprattutto in un settore ad alta intensità di ricerca e innovazione come quello delle scienze della vita. “Dobbiamo lavorare ancora di più sulla formazione, dobbiamo impegnarci maggiormente per attrarre i talenti, riuscire a mantenerli e costruire una filiera della conoscenza che nel mondo sanitario, nelle cosiddette scienze della vita, ha un ruolo importantissimo. La Lombardia è il motore del nostro Paese. Dobbiamo farlo per le nostre imprese e anche per la nostra nazione”.

Gregis (Bayer): “L’innovazione non è un costo, ma una leva per il progresso economico e sociale”

Ricerca e sviluppo, accesso all’innovazione e valorizzazione delle nuove tecnologie sono le priorità individuate da Arianna Gregis, amministratrice delegata di Bayer Spa, che richiama il peso delle scienze della vita nell’economia lombarda e la necessità di investire per rafforzarne la competitività. “L’Italia ha un patrimonio di competenze ed eccellenze straordinario. Il nostro ruolo oggi è quello di fare scelte che ci permettano di aumentare ancora di più la nostra competitività guardando al futuro. Ci sono tre direttrici strategiche prioritarie, pensando al mondo delle Life Sciences, che già oggi rappresentano il 14% del Pil della Lombardia. La prima è attrarre nuovi investimenti in ricerca e sviluppo. La seconda è garantire alle persone un accesso tempestivo all’innovazione tecnologica e scientifica. La terza è valorizzare l’innovazione, perché non venga vista come un costo ma come una leva per accelerare il progresso economico e sociale dell’Italia”.

Crolla (AmCham Italy): “Milano può ospitare un’iniziativa internazionale sulla governance dell’intelligenza artificiale”

Simone Crolla, managing director di American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy), condivide le priorità individuate dal presidente di Assolombarda e rilancia una proposta per rafforzare il ruolo internazionale di Milano nel campo dell’innovazione tecnologica. “Le priorità sono quelle delineate dalla relazione del presidente Biffi: competitività e attrazione degli investimenti sono parte di questa ricetta. Sul fronte dell’innovazione, insieme al presidente Biffi e al presidente Sangalli abbiamo lanciato l’idea che Milano possa ospitare un’iniziativa internazionale dedicata alla governance dell’intelligenza artificiale, con un approccio umanocentrico. Crediamo che questo possa rappresentare anche un moltiplicatore di iniziative e di opportunità per la città. Crediamo in questo progetto e oggi lo lanciamo insieme a loro”.

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