Atalanta e Israele: perché contro l’Hapoel Tel Aviv la Dea giocherebbe in Ungheria

04 Agosto 2026 - 03:30
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Atalanta e Israele: perché contro l’Hapoel Tel Aviv la Dea giocherebbe in Ungheria

L’Atalanta conosce il suo destino verso la Conference League. Il sorteggio di lunedì 3 agosto ha determinato che i nerazzurri entreranno nel tabellone principale della terza coppa europea in ordine d’importanza affrontando la vincente dello scontro tra Hapoel Tel Aviv e GKS Katowice, che si affronteranno il 6 e 12 agosto. La squadra di Maurizio Sarri sarà in campo a Bergamo il 20 agosto, mentre il ritorno è previsto per il 27. Curioso però notare che, in caso di vittoria dei polacchi, la trasferta sarà nell’omonima città. Se prevalessero gli israeliani, invece, la squadra orobica dovrebbe recarsi in Ungheria: al DTKV Stadion di Miskolc. Un’apparente anomalia che invece ha una spiegazione abbastanza chiara.

Considerati i notevoli problemi che la situazione geopolitica in corso presenta, infatti, la UEFA ha attualmente vietato la disputa di partite internazionali di calcio in Israele. Lo spostamento in Ungheria non rappresenta una novità: si ricorderà che anche nel settembre 2024 l’Italia affrontò la nazionale di Israele proprio su suolo magiaro. Da sottolineare un altro aspetto, che vale anche per altri sport come il basket: pur trovandosi geograficamente in Asia, Israele fa parte della UEFA e di tutte le confederazioni europee dal 1994. Prima di allora, infatti, non erano mancate trasferte saltate o partite interne mai disputate proprio per i rapporti spesso molto delicati con altri Paesi del continente. In particolare, già dalla fine degli anni ’60, quelli che si trovano proprio in Medio Oriente.

L’Hapoel Tel Aviv, del resto, è un club che nelle ultime settimane ha fatto parlare di sé anche al di fuori dei confini israeliani e di quelli del calcio. La società biancorossa, attivissima anche sul fronte del basket, ha infatti ingaggiato Zac LeDay, l’ala statunitense che nella scorsa stagione era stata protagonista assoluta dell’Olimpia Milano, contribuendo alla conquista dello storico Triplete con la maglia della formazione meneghina. Un acquisto di profilo internazionale che conferma le ambizioni del club di Tel Aviv anche sul palcoscenico europeo.

Sul fronte strettamente calcistico, intanto, l’Atalanta sta lavorando su più fronti in vista della nuova stagione. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, la dirigenza bergamasca starebbe monitorando con interesse la situazione legata a Sebastiano Esposito, centravanti attualmente in forza al Cagliari. Il rapporto tra l’attaccante e il club sardo si è fortemente deteriorato nelle scorse ore, con i rossoblù che hanno comunicato ufficialmente come il giocatore abbia lasciato senza autorizzazione il ritiro della prima squadra a Ponte di Legno. La Dea sarebbe in pole position insieme alla Lazio per approfittare di questa situazione, con Sarri che è da tempo un grande estimatore del giovane attaccante. Molto più movimento è però in uscita, con El Bilal Touré a un passo dal sì al Parma e Giorgio Scalvini finito recentemente nel mirino del Newcastle.

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