Atm Milano, denuncia choc di una passeggera: ‘Chat sessista tra dipendenti’ e parla di foto riprese dai circuiti interni

L’Atm, l’azienda dei trasporti pubblici di Milano è finita al centro dei fari dell’attenzione pubblica in queste ore per una presunta chat sessista che coinvolgerebbe alcuni dipendenti. Per fare chiarezza sul caso è già stata avviata da domenica una indagine interna, dopo la denuncia di una passeggera che viaggiava su un tram nella città lombarda e che è stata portata all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso i social dalla scrittrice Carlotta Vagnoli.
Seduta accanto a un autista in divisa
Sabato mattina la ragazza stava viaggiando sulla linea 15 che collega piazza Duomo a Rozzano. Aveva seduto accanto a se un uomo con la divisa da autista. Con il cellulare in mano scambiava messaggi su una chat chiamata ‘Staff Ticinese’. Riporta Vagnoli che la ragazza ha notato un «fitto scambio di immagini» di donne, che ritiene siano fotogrammi delle riprese dei sistemi di videosorveglianza interni ai mezzi pubblici, accompagnate da «commenti sessisti e frasi oscene».
Atm prontamente attivata per fare luce sul caso
Come detto ATM ha già fatto sapere attraverso una nota uffiiale di aver avviato un’indagine interna sulla chat in questione, per verificare se ci sia stato «uso improprio di immagini delle telecamere di bordo» e assicurando di essersi «prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città. Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa» fa sapere l’azienda.
Il racconto portato alla luce da Vagnoli e influencer
Nella sua newsletter “Rassegna stanca” Carlotta Vagnoli riporta il racconto di una passeggera seduta sul tram 15 di fianco a «un autista in pausa, riconoscibile dalla divisa dell’azienda che aveva indosso» che «stava scambiando dei messaggi in una chat denominata ‘Staff Ticinese’ con quelli che, per la giovane, erano senza dubbio colleghi di lavoro» che non riguardavano «foto di situazioni di pericolo o problemi tecnici, bensì fotogrammi su gambe, volti, seni e cosce di donne ignare di essere diventate carne da macello per un gruppo di uomini con la divisa dell’azienda». La donna «ha capito essere fotogrammi delle riprese dei video del circuito di sorveglianza in disposizione a ogni tram e usato per garantire la sicurezza di autisti e passeggeri» che «ritraevano donne ed erano accompagnate da commenti sessisti e frasi oscene».
Ha quindi tempestivamente segnalato l’accaduto ad Atm e lo stesso ha fatto Carlotta Vagnoli, e «Atm poche ore dopo si è palesata sia con me che con F. e un altro paio di donne che avevano portato a galla la questione. E lo ha fatto in un modo inaspettato. Ovvero con molta velocità».
Il caso infatti è stato reso noto da Carlotta Vagnoli, per poi essere ripreso da alcune influencer su Instagram, tra cui Carly Tommasini, ex concorrente dell’Isola dei Famosi, e dal sito del Corriere.it
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