Audio rubati a Raoul Bova, Federico Monzino verso il processo
È stata chiusa dalla sostituta procuratrice di Roma, Eliana Dolce, l’inchiesta che vede indagato l’imprenditore e pr Federico Monzino per il presunto tentativo di estorsione ai danni di Raoul Bova.
La ricostruzione dei fatti
L’ipotesi contestata è quella di tentata estorsione e violazione della corrispondenza. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe cercato di ottenere denaro minacciando la pubblicazione di conversazioni riservate tra l’attore e una fotomodella. Il fascicolo d’indagine nasce dalla vicenda degli audio diventata di dominio pubblico nell’estate del 2025 dove secondo gli accertamenti della Procura, Monzino avrebbe acquisito le conversazioni il 5 luglio, riprendendole dal telefono della vittima. Pochi giorni più tardi, il 9 luglio, avrebbe fatto ascoltare il materiale a Fabrizio Corona, con l’obiettivo di favorirne la successiva circolazione sui social. La contestazione ruota quindi attorno alla presunta pressione esercitata sull’attore attraverso la minaccia di divulgare i contenuti privati.
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