Australia supera i 28 milioni di abitanti: crescita trainata dall’immigrazione, ma il dibattito resta aperto
L’Australia ha ufficialmente superato la soglia dei 28 milioni di abitanti, confermando una delle crescite demografiche più rapide tra le economie avanzate del mondo. Secondo le stime diffuse dall’Australian Bureau of Statistics, il traguardo è stato raggiunto intorno alle 6 del mattino, con il Paese che continua ad aggiungere un nuovo residente ogni 75 secondi.
Si tratta di un dato simbolico ma estremamente significativo per comprendere le trasformazioni economiche, sociali e culturali che stanno ridefinendo il volto dell’Australia contemporanea.
Due milioni e mezzo di persone in più in appena cinque anni
Alla fine del 2025 la popolazione australiana era stimata in 27.594.464 persone. In poco più di due anni il Paese è quindi passato da 27 a 28 milioni di abitanti.
Dal 2020 a oggi la crescita complessiva è stata di circa 2,5 milioni di persone, nonostante il rallentamento registrato durante la pandemia di COVID-19, quando le frontiere chiuse e l’interruzione dei flussi migratori avevano temporaneamente frenato l’espansione demografica.
Se l’attuale tendenza dovesse continuare, gli esperti prevedono che l’Australia possa raggiungere i 29 milioni di abitanti entro il 2028 e superare la soglia dei 30 milioni entro il 2031.
L’immigrazione continua a essere il motore della crescita
A sostenere l’aumento della popolazione non sono soltanto le nascite, ma soprattutto l’immigrazione.
Oggi circa 8,3 milioni di residenti australiani sono nati all’estero, una delle percentuali più elevate al mondo tra i Paesi sviluppati.
Per decenni il principale gruppo di immigrati proveniva dall’Inghilterra. Tuttavia i dati più recenti mostrano un cambiamento storico: per la prima volta gli immigrati provenienti dall’India hanno superato quelli nati nel Regno Unito.
Al 30 giugno dello scorso anno risultavano infatti:
- 971.020 residenti nati in India;
- 970.950 residenti nati in Inghilterra.
Una differenza minima che però testimonia il crescente peso economico, culturale e demografico della comunità indo-australiana.
Crescita economica e carenza di manodopera
Il tema dell’immigrazione rimane al centro del dibattito politico nazionale.
Il ministro degli Interni australiano, Tony Burke, ha ribadito che il governo intende mantenere i flussi migratori a livelli sostenibili, evitando però di compromettere settori fondamentali dell’economia.
Secondo Burke, una riduzione eccessiva dell’immigrazione rischierebbe di aggravare la carenza di lavoratori in agricoltura, assistenza agli anziani, sanità e servizi essenziali.
“Bisogna evitare che gli agricoltori non trovino persone per raccogliere la frutta e che il sistema dell’assistenza agli anziani venga messo in crisi”, ha dichiarato recentemente.
Le sfide del futuro
La crescita della popolazione porta con sé anche importanti interrogativi.
Le grandi città australiane, in particolare Sydney, Melbourne e Brisbane, stanno già affrontando forti pressioni sul mercato immobiliare, sui trasporti pubblici e sulle infrastrutture.
L’aumento della domanda abitativa contribuisce a mantenere elevati i prezzi delle case e degli affitti, alimentando il dibattito sulla sostenibilità della crescita demografica.
Allo stesso tempo, però, l’invecchiamento della popolazione rende necessario l’arrivo di nuovi lavoratori per sostenere il sistema pensionistico, il mercato del lavoro e la competitività economica del Paese.
Un’Australia sempre più multiculturale
Il raggiungimento dei 28 milioni di abitanti rappresenta anche la conferma della natura profondamente multiculturale dell’Australia.
Dalle comunità europee del dopoguerra alle nuove ondate migratorie provenienti dall’Asia, dal Medio Oriente e dall’Africa, il Paese continua a costruire la propria identità attraverso l’incontro di culture diverse.
Per gli oltre un milione di cittadini di origine italiana e per la vasta comunità degli italiani residenti in Australia, questa evoluzione rappresenta una conferma del ruolo storico svolto dall’immigrazione nella costruzione della moderna società australiana.
Oggi, mentre il Paese supera la soglia dei 28 milioni di abitanti, il dibattito non riguarda più soltanto quanti saranno gli australiani del futuro, ma quale sarà il modello di società che accompagnerà la crescita verso i 30 milioni e oltre.
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