Austria-Argentina, le pagelle di CM: Messi leggenda, Lautaro scudiero. Rangnick non sfigura

22 Giugno 2026 - 21:24
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I voti della seconda partita del Gruppo J per l'Albiceleste di Scaloni, contro l'Austria di Rangnick.

ARGENTINA-AUSTRIA


ARGENTINA


E. Martinez 6: praticamente inoperoso per tutto il primo tempo, bravo a respingere la punizione di Sabitzer.


Molina 6: copre senza esporsi troppo, è una sorta di centrale aggiunto, lasciando maggiormente la spinta a Medina.


Romero 6: spesso ruvido e dalle maniere spicce, non rischia mai ma Scaloni intuisce e lo toglie dal campo (dal 57' Otamendi 5,5: si fa sorprendere da Danso nel duello aereo sul finale e rischia di favorire il pari austriaco)


Li. Martinez 6,5: sicurezza e solidità nel centro della difesa, Gregoritsch e Arnautovic lo impensieriscono poco.


Medina 6,5: spinge con costanza sulla sinistra e fornisce a Messi l'assist del goal del vantaggio. Si accapiglia con Laimer prima del cambio (dall'81' Tagliafico sv)


De Paul 6: non disdegna mai il confronto verbale e lo scontro fisico, a volte anche esagerando. Ma quando gioca con l'Argentina e con Messi ci mette sempre quel qualcosa in più. Esce stanchissimo (dall'81' Paredes sv)



Enzo Fernandez 6,5: si inserisce alla grande alla mezz'ora ma non riesce a raggiungere l'assist di Messi, poi imbecca per Medina nell'1-0 ed è presente anche nella pericolosa occasione di Nico Gonzalez.


Mac Allister 6: il meno appariscente del centrocampo argentino, è necessario per pragmatismo e giro palla, oltre che per il sacrificio in copertura.


Almada 6: inizialmente più vivace rispetto alla prima contro l'Algeria, piano piano si affievolisce anche se parte da lui l'azione del goal del vantaggio. Fa tanto lavoro oscuro, non è paragonabile al Di Maria del 2022 perché non ne ha le qualità ma ci mette tanta abnegazione. (dal 65' Nico Gonzalez 6,5: sfiora il raddoppio prima di testa e poi di piede, si cala alla grande nel match, tutto all'opposto di Julian Alvarez).


Messi 7,5: imbuca alla grande per Lautaro ma sbaglia il rigore del vantaggio e del possibile record ai Mondiali. Terzo penalty fallito nella competizione, dopo quelli con Islanda e Polonia. Poi si fa ipnotizzare da Schlager, a tu per tu, grazie anche al tocco di Alaba, prima di servire con un assist geniale Enzo Fernandez e farsi murare nuovamente da Schlager e dell'ex Real nell'occasione. Ma l'appuntamento con la storia è solo rimandato: sinistro chirurgico su assist di Medina e palla in buca, poi di caparbietà nel recupero finale, coi goal numero 17 e 18 alla Coppa del Mondo, che gli valgono il sorpasso a Klose e il record di sempre nella competizione, oltre alla sesta partita di fila consecutiva in rete, altro primato eguagliato. Quinto goal in questo Mondiale su cinque dell'Argentina, passo ancora impressionante, tecnica sopraffina, resistenza, è pura leggenda: festeggia alla grande e in anticipo il 39esimo compleanno. Godiamocelo.


Lautaro Martinez 6,5: scatta subito bene in profondità, si guadagna il rigore del possibile vantaggio, calciato malamente da Messi. Alla seconda palla mette il 10 in porta con un filtrante geniale, malamente sprecato. Un po' nervoso nel finale del primo tempo. In questo momento è lo scudiero ideale di re Lionel, tanto che Scaloni lo preferisce ad Alvarez. Esce nella staffetta con il compagno dell'Atletico Madrid. (dal 64' Alvarez 5,5: entra ma non si vede mai, tocca pochissimi palloni e non è all'altezza della prestazione del Toro, però mette lo zampino nel raddoppio finale della Pulga, anche se il suo è un goal sbagliato)


All. Scaloni 6,5: tanti errori nel primo tempo dei suoi, ma la rosa ha una qualità esponenziale. Bravo a preferire Lautaro in attacco, visto che l'intesa con Messi è perfetta. Buona la mossa dell'ingresso di Nico Gonzalez: vince per il 10 ma la sua è una squadra vera che punta al secondo Mondiale di fila.



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AUSTRIA:

A. Schlager 6,5: Messi calcia il rigore fuori ma lui si era buttato dalla parte giusta, poi ipnotizza ancora il 10 argentino in uscita prima di farsi trovare ancora pronto nell'uscita su Enzo Fernandez. Non può nulla sul goal di Messi


Laimer 6,5: bel motorino sulla destra, mette spesso in difficoltà i difensori argentini. Nel finale si innervosisce con Medina, rimediando il giallo.


Posch 5: in difesa stende subito Lautaro in area con un intervento spericolato, in avanti è un fattore aggiunto nei colpi di testa, come nell'occasione di Sabitzer. Peccato sia un difensore: rimedia un giallo per il brutto intervento su Almada. (dal 68' Prass 6: sembra più sicuro del compagno, è sfortunato nel batti e ribatti finale che porta al raddoppio di Messi)


Danso 5,5: disattento in copertura sulle palle in profondità, rischia molto su Messi, poi con la sponda nel finale va vicino all'assist del pari.


Alaba 6,5: salva il risultato con un miracoloso recupero su Messi, poi si ripete sempre sul capitano argentino rinviando sulla linea. (dal 67' Friedl 5,5: entra per dare spinta offensiva ma si nasconde)


X. Schlager 6,5: onnipresente in mezzo al campo e in difesa, copre una grande quantità di spazi.


Seiwald 6,5: recupera e imbastisce l'azione con grande regolarità e qualità.


Schmid 6,5: ottima tecnica abbinata ad applicazione, poca concretezza. Talento e grande geometria ma anche ottima copertura, dovrebbe osare di più in fase offensiva. (dal 78' Wimmer 6: manca l'appuntamento col pari nel finale dopo un ottimo inserimento)


Wanner 5,5: serve Sabitzer con un bel tocco nella prima occasione austriaca, si muove molto e svaria sul fronte offensivo ma crea poco. (dal 68' Arnautovic 5,5: ci si aspetta maggiore personalità dall'ingresso di uno con la sua tecnica e personalità, invece si vede molto poco).


Sabitzer 6,5: ha la chance del vantaggio ma viene murato, è il più frizzante di quelli davanti e impensierisce il Dibu su punizione. Grande azione sulla destra nel cross per Gregoritsch, che sbaglia.


Gregoritsch 5,5: regista offensivo e sponda a cui si appoggiano i compagni, lotta e si sacrifica tantisismo, che è quello che gli chiede Rangnick, ma non è mai pericoloso. Ha un'occasione di testa ma spreca malamente. (dall'85' Chukwuemeka sv)



All. Rangnick 6,5: la sua Austria parte in difficoltà ma poi si sistema e si vede che sa cosa fare e come stare in campo. Meglio dell'Argentina dopo l'episodio del rigore fallito da Messi, va sotto per una prodezza della Pulga. Grande fraseggio e applicazione ma c'è un problema, i suoi non calciano quasi mai in porta.




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