Auto aziendali 2026: in arrivo nuove regole sui fringe benefit
Per le auto aziendali in Italia si apre un nuovo capitolo: il Governo sta per approvare un atteso <strong>intervento correttivo</strong> sulla disciplina dei cosiddetti <a href="https://www.hdmotori.it/fringe-benefit-2026-novita-soglie-esenzione-auto-aziendali/">fringe benefit</a>. Il decreto correttivo della delega fiscale avrebbe dovuto essere approvato il 4 giugno scorso, ma è slittato di qualche giorno.<h2>Un correttivo necessario</h2>La misura si è resa necessaria per risolvere i dubbi interpretativi e le forti distorsioni emersi in seguito all'entrata in vigore della<strong> Legge di Bilancio 2025</strong>, che rischiavano di colpire le flotte aziendali e di alleggerire sensibilmente le buste paga dei dipendenti. Al centro del decreto ci sono le vetture concesse in <strong>uso promiscuo</strong>, ovvero impiegate quotidianamente sia per finalità di lavoro che per la sfera privata del lavoratore.Le misure correttive sono state accolte con entusiasmo da <strong>Aniasa</strong> (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital) dopo diciotto mesi di incertezze e difficoltà interpretative causate dalla precedente disciplina.<h2>Le novità</h2><img class="alignnone size-full wp-image-217315" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2025/07/Audi-Q3-e-hybrid-VGI-U.O.-Responsabile-VA-4-Data-di-Creazione-31.07.2025-Classe-9.1_006.jpg" alt="" width="3508" height="2659" /><ul> <li><strong>Superamento del "valore normale":</strong> viene definitivamente eliminato il calcolo basato sul temuto "valore normale" per numerose casistiche che erano rimaste in una vera e propria zona grigia. Nel dettaglio, per i <strong>veicoli ordinati prima del 2025</strong> o <strong>già presenti in flotta al 31 dicembre 2024 e riassegnati</strong> l'anno successivo, continuerà ad applicarsi la precedente e più vantaggiosa disciplina.</li> <li><strong>Stangata sui veicoli termici più vecchi:</strong> per incentivare il turn over delle flotte aziendali, la riforma introduce una pesante penalizzazione per chi rimanda il rinnovo. Se i veicoli diesel o benzina vengono <strong>mantenuti in flotta per più di cinque anni</strong>, il prelievo fiscale aumenterà in modo significativo, con un rincaro del 50%.</li> <li><strong>Semplificazione per gli optional:</strong> fino a oggi, se un dipendente pagava degli optional di tasca propria, questi non riducevano il valore del fringe benefit determinato in base alle tabelle Aci. Da ora in poi, la presenza di optional a pagamento comporterà un <strong>aumento forfettario del 5%</strong> del valore del benefit, semplificando così i conteggi amministrativi.</li></ul><h2>Invariate le aliquote</h2>Il Governo italiano ha mantenuto inalterato il principio legato all’ecocompatibilità, correlando la tassazione all'alimentazione del veicolo e premiando le auto a basse emissioni. Le aliquote agevolate restano articolate nel seguente modo per calcolare il fringe benefit in busta paga:<ul> <li><strong>10%</strong> di incidenza per le auto <strong>totalmente elettriche</strong>.</li> <li><strong>20%</strong> per le auto <strong>ibride plug-in</strong>.</li> <li><strong>50%</strong> per le motorizzazioni con motori tradizionali più inquinanti, ovvero <strong>benzina, diesel, GPL e metano</strong>.</li></ul>Questa preziosa misura legislativa, di cui si attende a breve l’approvazione definitiva, fa finalmente chiarezza nel settore delle flotte e del noleggio, favorendo concretamente il rinnovo del parco circolante.
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