Belstaff, primo bilancio con Castore: nel 2025 ricavi a 56,7 mln £ (+3,8%)
Belstaff chiude il 2025 con ricavi in crescita e una perdita ante imposte più contenuta, ma resta in rosso. Secondo quanto riportato da Retail Gazette, sulla base dei conti depositati dallo storico brand inglese, il fatturato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre è salito del 3,8% a 56,7 milioni di sterline (circa 67 milioni di euro), dai 54,6 milioni del 2024.
L’utile lordo è cresciuto dell’8,6% a 16,7 milioni di sterline e il margine lordo è passato al 29,4% dal 28,1%, risultato che il gruppo attribuisce all’attenzione ai margini di prodotto e all’ottimizzazione delle scorte. La perdita ante imposte è scesa a 3,6 milioni di sterline dai 15,9 milioni dell’anno precedente, soprattutto per la forte riduzione degli oneri finanziari, come precisato dalla stessa Belstaff.
A livello operativo, come riportato da FashionNetwork, il 2025 si chiude con una perdita di 3,7 milioni di sterline (circa 4,3 milioni di euro), contro un utile di 593mila sterline del 2024, che aveva beneficiato di utili sui cambi legati a prestiti intercompany. Nell’anno la società ha inoltre completato una pulizia di bilancio con la rettifica di saldi storici non più recuperabili. Escludendo l’effetto dei cambi, secondo l’azienda la performance operativa sottostante è migliorata, grazie a margini più alti e al controllo dei costi.
Rispetto alle aree geografiche, il Regno Unito resta il primo mercato con 32,9 milioni di sterline di ricavi, sostanzialmente stabili. Il resto d’Europa sale a 21,2 milioni dai 19,4 precedenti, mentre il resto del mondo scende a 2,6 milioni.
I conti coprono l’anno in cui il marchio, di proprietà di Ineos dal 2017, è passato con una cessione del 100% a Castore. I termini finanziari dell’accordo non sono stati resi noti; Ineos è oggi azionista della capogruppo di Castore (fondato nel 2015 dai fratelli Tom e Phil Beahon). In quell’occasione Castore aveva dichiarato di voler promuovere la crescita nelle categorie premium, “capitalizzando – sottolineava una nota – sulle reti e sulle competenze di Castore nel settore direct-to-consumer e online retail, sulla supply chain, sulla crescente presenza globale nel commercio al dettaglio e sulla serie di partnership di Castore con squadre sportive professionistiche”.
A inizio maggio il marchio ha comunicato l’uscita di Kerry Byrne dal ruolo di CEO, che ricopriva da circa un anno dopo sette anni in azienda in diversi ruoli.
Negli anni Duemila Belstaff – nato nel 1924 su iniziativa di Eli Belovitch e Harry Grosberg –, era stato rilanciato con successo con l’ingresso del gruppo Clothing Company, di proprietà della famiglia Malenotti, già distributori del marchio che a Mogliano Veneto (Treviso) aveva realizzato il quartier generale da 184 addetti. Nel 2011, è avvenuta la cessione alla famiglia tedesca Reimann e l’ingresso nella holding finanziaria Labelux, fino al passaggio di mano a Ineos e successivamente a Castore.
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