Spuntano tre acquirenti interessati al futuro di Coperni
Si apre la partita per il futuro di Coperni. Il 2 ottobre la cancelleria del Tribunal des activités économiques di Parigi ha reso note tre offerte di acquisizione per il marchio francese, posto in redressement judiciaire (riorganizzazione giudiziaria) quattro mesi fa. All’avvio della procedura era emersa la rottura con Tomorrow London (di proprietà della holding Progetto 11 di The Level Group) azionista di maggioranza e partner del brand fondato nel 2018 da Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant. A settembre l’azienda aveva quindi avviato la ricerca di un acquirente.
A farsi avanti, riporta Fashion Network, sono il fondo d’investimento di Hong Kong AA Investments e due investitori privati, Victor Bughin e Philippe Sayada, che hanno presentato proposte distinte per la label conosciuta soprattutto per l’approccio sperimentale e tecnologico alla moda, oltre che per le location faraoniche di alcune sfilate.
I documenti diffusi in occasione della messa in vendita restituiscono il quadro di una realtà con 26 dipendenti e conti in deterioramento. Tra il 2023 e il 2025 il fatturato complessivo della società è sceso da oltre 15 a 10 milioni di euro, mentre i ricavi riconducibili al solo marchio sono cresciuti fino a 4,7 milioni nel 2025. Nello stesso periodo, però, il risultato operativo è passato da un utile di quasi 700mila euro a una perdita superiore ai 300mila euro.
Tra i pretendenti, il profilo più strutturato è quello di AA Investments, veicolo della famiglia Goshayeshi e acquirente seriale di aziende francesi del settore moda tra cui Bazar Chic, Françoise Saget e The Socialite Family. Il piano di rilancio punta sulla crescita del fatturato esistente e della base clienti, su nuove proposte per la rete di multimarca internazionali e sull’ampliamento della linea uomo/unisex verso un’offerta più ampia di prêt-à-porter e accessori. Previsto anche il rilancio dell’e-commerce.
L’offerta iniziale è di 10mila euro; il perimetro comprende l’intero magazzino, i beni materiali, gli archivi, i brevetti, i disegni, il know-how, le tecnologie e i modelli, oltre a software, domini e siti web. Il marchio denominativo Coperni, intestato a Coperni UK Ltd., resterebbe invece subordinato alla definizione di un accordo di licenza. AA Investments rileverebbe inoltre una parte dei contratti in corso e due contratti di lavoro, con la possibilità di rivedere successivamente la proposta, e si dice disponibile a mantenere i fondatori nei rispettivi ruoli. Resta per ora esclusa la sede parigina di rue du Faubourg Saint-Antoine, nell’XI arrondissement.
Più alta l’offerta di Victor Bughin, che si presenta come esperto di gestione finanziaria, commerciale e operativa. La sua proposta valuta Coperni 400mila euro, interamente coperti da mezzi propri: 150mila euro di apporto personale e 250mila euro dalla sua holding, senza ricorso al debito. L’offerta riguarda le poste di bilancio al 31 dicembre 2025 ed è condizionata all’accesso a tutti i contratti in essere, in particolare quelli di licenza, distribuzione e lavoro, e a un inventario in contraddittorio. Bughin chiede inoltre un ingresso significativo nel capitale di Coperni UK Ltd., la società titolare del marchio, e la stesura o revisione del patto parasociale.
Sul fronte occupazionale, l’imprenditore si impegna a mantenere i 26 posti di lavoro esistenti all’avvio della procedura, con organico e retribuzioni invariati nel breve periodo. Nel medio termine, le uscite non verrebbero sostituite in modo sistematico, per allineare gradualmente il costo del lavoro ai volumi di attività.
L’obiettivo è stabilizzare l’azienda e riportarla alla redditività senza snaturarne l’identità creativa. Il piano prevede di concentrare l’offerta su tre categorie, prêt-à-porter, accessori e calzature, puntando su alcuni modelli iconici e su prodotti continuativi rinnovati nei colori e nei materiali. Innovazione e tecnologia resterebbero centrali nel posizionamento del brand, mentre gli accessori, a partire dalla borsa ‘Swipe’, dovrebbero trainare crescita e marginalità.
La terza offerta porta la firma di Philippe Sayada, figura ricorrente nelle procedure di acquisizione di marchi di moda davanti ai tribunali commerciali francesi, che rivendica un’esperienza pluridecennale tra prêt-à-porter, pelletteria, calzature, accessori e orologeria. Il suo progetto punta a preservare l’identità creativa e il posizionamento di Coperni, ampliandone allo stesso tempo i canali distributivi. La proposta per le attività di Coperni Sas è simbolica: 2 euro, di cui 1 per gli asset immateriali e 1 per quelli materiali. Si tratta di una cifra preliminare, mentre il documento non indica né il prezzo per il marchio né il fabbisogno finanziario dell’operazione. Anche sul piano occupazionale gli impegni restano generici: Sayada prevede di riassorbire una parte sostanziale del personale, senza però precisare quante posizioni né in quali funzioni, e non garantisce quindi il mantenimento di tutti i 26 dipendenti.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)