Deda Stealth si allea con Trove nel luxury resale
Deda Stealth punta sul mercato secondario del lusso. La società del Gruppo Deda, che fornisce software e servizi ai brand del fashion e del luxury, ha firmato un accordo con l’americana Trove, che sviluppa la tecnologia con cui le aziende di moda costruiscono e gestiscono programmi di rivendita proprietari. Secondo i dati diffusi dalle due società, Trove intercetta oltre il 75% del traffico del branded resale negli Stati Uniti.
L’intesa prevede l’integrazione tra la piattaforma di Trove e Stealth Revalue, lo strumento di recommerce e second hand intelligence sviluppato da Competitoor. I compiti sono divisi: Stealth Revalue monitora prezzi, domanda e andamento del valore dei prodotti sul mercato secondario, mentre Trove gestisce la parte operativa, ovvero la raccolta e valutazione degli articoli usati, la definizione dinamica del prezzo tramite intelligenza artificiale, la gestione del canale di rivendita del brand e la logistica circolare. L’obiettivo è dare alle maison strumenti per fissare prezzi coerenti con il mercato reale, tutelare il posizionamento del marchio e raggiungere nuovi clienti. Inoltre i dati raccolti sui prodotti in circolazione possono indicare quali modelli e materiali mantengono più a lungo il proprio valore, con ricadute sulle scelte di progettazione e produzione.
L’accordo arriva in un mercato in forte espansione. Secondo il ‘Resale report’ di ThredUp e GlobalData, il second hand globale nell’abbigliamento raggiungerà 393 miliardi di dollari (circa 348,7 miliardi di euro) entro il 2030, crescendo al doppio del ritmo del mercato complessivo. Nei soli Stati Uniti dovrebbe toccare 78,8 miliardi. Il Gruppo Deda ha di recente rafforzato la propria presenza negli Stati Uniti con l’apertura di una sede a New York e una governance dedicata al Nord America. Il fenomeno riguarda sempre più anche il lusso: secondo il report ‘The State of fashion: face to face with luxury clients 2026’ di The Business of Fashion e McKinsey & Company, fino al 59% dei clienti abituali del lusso acquista regolarmente prodotti di seconda mano.
“Il mercato del second hand non erode il valore del lusso ma, al contrario, lo prolunga, lo amplifica e lo porta davanti a nuovi consumatori”, afferma nella nota Luca Tonello, CEO di Deda Stealth. “I brand che lo capiscono non stanno cedendo terreno, ma stanno conquistando un nuovo fronte, quello di una relazione con il prodotto e con il consumatore che non si esaurisce al momento della prima vendita”.
“I brand del lusso devono poter preservare attrattività, eccellenza artigianale e valore lungo tutto il ciclo di vita del prodotto”, aggiunge Terry Boyle, CEO di Trove. “Integrando le nostre capacità con la market intelligence di Deda Stealth, possiamo offrire ai marchi un maggiore controllo sul modo in cui i loro prodotti vengono rappresentati, valorizzati e reimmessi sul mercato”.
L’intesa si inserisce nel lavoro che Deda Stealth porta avanti da anni sulla circolarità nella moda, anche attraverso il Monitor for circular fashion. È un progetto multi-stakeholder realizzato con il contributo scientifico del Sustainability lab di Sda Bocconi, che misura ogni anno l’evoluzione dei modelli circolari nel settore.
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