Bending Spoons firma un accordo definitivo per acquisire Miro
Bending Spoons ha firmato un accordo definitivo per acquisire la piattaforma per il lavoro collaborativo Miro. L’operazione sarà interamente in denaro e valuta Miro 1,355 miliardi di dollari in termini di enterprise value. Tenendo conto della liquidità netta della società, il valore riconosciuto agli azionisti arriva a circa 1,79 miliardi di dollari.
L'accordo riguarda il 100% delle azioni di Miro. La chiusura è prevista nel quarto trimestre del possimo anno, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni regolamentari. Fino ad allora le due società continueranno a operare separatamente.
L’annuncio arriva poco più di due mesi dopo la quotazione di Bending Spoons al Nasdaq, avvenuta il primo luglio con il ticker BSP. E arriva soprattutto mentre la società milanese continua a muoversi molto sul fronte delle acquisizioni. Solo la scorsa settimana ha completato quella di Airtable, annunciata ad agosto per 1,285 miliardi di dollari.
Negli ultimi anni il gruppo ha messo insieme un portafoglio che ormai comprende prodotti e servizi molto diversi tra loro. Sono entrate Vimeo, AOL ed Eventbrite, oltre a Evernote, WeTransfer, Meetup, Brightcove e Komoot. Miro è un altro nome molto conosciuto, soprattutto nel mondo aziendale.
Miro è nata circa quindici anni fa come una sorta di grande lavagna digitale condivisa, utile soprattutto per brainstorming, schemi, riunioni e lavoro a distanza. Nel tempo sono stati aggiunti strumenti per la gestione di progetti e flussi di lavoro. Più recentemente, diverse funzioni basate su AI. Oggi Miro viene utilizzata da oltre 250.000 organizzazioni, conta quasi 4 milioni di utenti paganti e genera circa 600 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui. Quasi il 90% arriva da clienti business ed enterprise, mentre più di 750 clienti spendono oltre 100.000 dollari l'anno.
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