Biasin: "Real-Inter? Continuo a pensare una cosa. Spence? La sensazione è che..."

A Radio Sportiva si parla ancora di Real Madrid-Inter. I tifosi nerazzurri sono intervenuti per chiedere a Fabrizio Biasin un'analisi della prestazione della squadra di Chivu. È un'Inter - quella vista martedì - che vuole proporre il suo gioco offensivo, con coraggio. Il giornalista ha commentato il match e si è sbilanciato anche sul nuovo acquisto, che ancora non ha visto il campo. SPENCE
"Possibile che Spence non sia ancora pronto? Se dobbiamo preoccuparci? Ma in realtà è arrivato, era reduce da un problema al Mondiale e il problema si è ripresentato. Io credo che vedremo Spence dopo la sosta. Ieri era ad Appiano, si è allenato a parte, ma si è allenato. Diciamo che lo stanno, come si suol dire, ri-atleticizzando e quindi la sensazione è che sarà a disposizione di Chivu proprio dopo la sosta". REAL-INTER
"Grande Inter contro il Real? Grande forse è esagerato perché è stata una partita veramente particolare in cui l'Inter poteva veramente prendere anche 4-5 gol. Altri l'Inter poteva farli ma anche subirli, quindi è faticoso fare un ragionamento su che tipo di prestazione sia stata. L'unica cosa che posso dire è che a livello di personalità al netto di due clamorosi errori e su quello ci si deve interrogare sulla troppa superficialità che la squadra ha avuto in quelle due occasioni, per il resto è riuscita al Bernabéu a non dico imporre il proprio gioco, ma a tenere il possesso palla per il 70% del tempo, a tirare 20 volte verso la porta avversaria. Insomma è stata una partita comunque che ha lasciato delle buone sensazioni, attenzione però perché continuo a pensare che però non ci si debba cullare su una partita che ti ha portato 0 punti. Mai pensare che una sconfitta possa in qualche modo essere premiata, significherebbe altrimenti non dare anche all'Inter la dimensione che deve avere, cioè la squadra che a prescindere dall'avversario deve riuscire a farli quei punti". CHAMPIONS LEAGUE
"Allora, se parliamo di competizione europea, il potenziale io penso che sia importante, cioè al netto dell'esordio con sconfitta al Bernabéu, continuo a pensare che le possibilità di fare un bel percorso siano importanti. Ovviamente il primo obiettivo è riuscire a passare la fase a girone e quindi migliorare la situazione dell'anno scorso. L'anno scorso l'Inter è uscito al play-off, credo che la società abbia prefissato come obiettivo minimo la qualificazione agli ottavi ed è quello il primo step, cioè di riuscire ad arrivare alla fase di eliminazione diretta. Dopodiché è veramente difficile fare un ragionamento a così lunga scadenza perché poi dipenderà dalla forma della squadra, dalla fortuna che avrai nell'eventuale sorteggio, da tutto il resto. Ma certo è che la prima cosa che devi riuscire a fare è qualificarti per gli ottavi, possibilmente riuscendo ad arrivare tra le prime otto. Ovviamente non è una cosa così semplice, soprattutto perché sei partito con una sconfitta, però devi fare quei almeno 15 punti, forse ne servono 16, per provare a farla questa cosa e credo che il calendario ti dia questa possibilità perché, ripeto, la partita più difficile probabilmente l'hai già affrontata, adesso però devi ingranare e riuscire a fare i punti che ti servono per cercare di saltare il playoff. L'anno scorso sappiamo che è stato fatale il playoff e quindi l'idea, il potenziale per arrivare nelle prime otto c'è".
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