Blizzard non vuole trasformare Battle.net in un rivale di Steam

14 Settembre 2026 - 14:20
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Blizzard non vuole trasformare Battle.net in un rivale di Steam

Battle.net si prepara ad accogliere nuovi importanti titoli di terze parti, ma Blizzard non ha intenzione di trasformare la propria piattaforma in un concorrente diretto di Steam o dell’Epic Games Store. La conferma è arrivata durante la BlizzCon 2026, dove CD Projekt Red ha annunciato l’arrivo su Battle.net di The Witcher 3: Wild Hunt Remastered e Cyberpunk 2077 entro la fine dell’anno. L’ingresso dei due giochi potrebbe far pensare a un’apertura sempre maggiore verso gli sviluppatori esterni, ma Blizzard ha chiarito che la strategia della piattaforma rimarrà selettiva. Battle.net ha una storia molto lunga nel settore PC. La piattaforma è stata lanciata nel 1997 insieme al primo Diablo, inizialmente come servizio dedicato alla comunicazione tra giocatori e alla gestione delle partite multiplayer. Per molti anni è rimasta legata quasi esclusivamente ai giochi Blizzard, diventando il principale punto di riferimento per l’acquisto dei titoli della compagnia. La situazione ha iniziato a cambiare nel 2017 con l’arrivo di Destiny 2. Successivamente, anche altri giochi Activision, tra cui Call of Duty e Crash Bandicoot, sono approdati sul servizio. Dopo l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft, il catalogo si è ulteriormente ampliato con produzioni Xbox e Bethesda come Avowed, Sea of Thieves, The Outer Worlds 2 e Doom: The Dark Ages.

Blizzard non vuole scontrarsi con Steam

Nonostante questa espansione, Andrew Guerrero di Blizzard ha spiegato che l'obiettivo non è competere con Steam. Secondo quanto dichiarato a Polygon, la società vuole mantenere un approccio mirato, concentrandosi soprattutto sui propri giocatori e sui titoli che possono risultare realmente interessanti per il pubblico della piattaforma. L’arrivo dei giochi di CD Projekt Red rappresenta quindi un ulteriore passo nell’evoluzione di Battle.net, ma non necessariamente l’inizio di una trasformazione in un grande negozio digitale generalista. Blizzard sembra intenzionata a scegliere con attenzione quali esperienze aggiungere, privilegiando qualità e affinità con la propria community.  

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