Blue Origin sviluppa sette lander lunari e incassa 10 miliardi
Blue Origin ha fornito un aggiornamento sullo sviluppo dei lander lunari Blue Moon che verranno utilizzati durante le future missioni Artemis. La produzione continua nonostante sia ancora ignoto quando il razzo New Glenn tornerà a volare (il CEO spera entro fine 2026). Intanto l’azienda di Jeff Bezos ha ricevuto un finanziamento esterno di 10 miliardi di dollari.
In arrivo sette Blue Moon
Durante la conferenza Spacetide, un dirigente di Blue Origin (John Couluris) ha comunicato che sono in sviluppo sette Blue Moon: quattro Mark 1 per missioni senza equipaggio e tre Mark 2 per missioni con equipaggio. Il primo Mark 1 (Endurance) doveva essere lanciato entro fine 2026 con la missione Base Moon I e trasportare due strumenti scientifici. Il lancio avverrà invece entro il primo trimestre 2027, dopo il ritorno del razzo New Glenn.
Il secondo Mark 1 porterà sulla Luna il rover VIPER entro fine 2027. Questi due lander sono già pronti. Presto inizieranno i lavori sugli altri due Mark 1 che verranno usati per portare sulla Luna i due rover LTV di Astrolab e Lunar Outpost nel 2028, come specificato dalla NASA a fine maggio.
Contemporaneamente prosegue lo sviluppo del primo Mark 2. È il lander (prototipo) che verrà usato per il docking con la navicella Orion durante la missione Artemis III, attualmente prevista per metà 2027, alla quale parteciperà anche l’italiano Luca Parmitano.
Gli ultimi due lander sono chiamati Mark 2 Alpha, in quanto ancora nelle fasi preliminari di sviluppo. Uno verrà utilizzato per testare l’allunaggio (senza equipaggio) nel 2028. L’altro porterà gli astronauti sulla Luna (non è ancora noto se con Artemis IV o missioni successive). Tutto dipenderà ovviamente dal ripristino della base di lancio. La seconda base non sarà pronta prima di fine 2027.
Blue Origin vale 130 miliardi di dollari
Blue Origin è stata fondata oltre 25 anni fa da Jeff Bezos. Per la prima volta ha ricevuto un finanziamento esterno. La somma ammonta a circa 10 miliardi di dollari. Il principale investitore è Coatue Management (un hedge fund) con 4 miliardi di dollari, mentre dalle tasche di Bezos sono usciti 2 miliardi di dollari.
Gli altri 4 miliardi di dollari sono arrivati da vari investitori. Dopo la nuova iniezione di capitale, Blue Origin ha raggiunto una valutazione di circa 130 miliardi di dollari. Chiaramente non può competere con SpaceX che, dopo la quotazione in Borsa, vale quasi 2.000 miliardi di dollari.
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