BMW avvia la produzione dell'Energy Master, il "cervello" del sistema a idrogeno

26 Maggio 2026 - 11:29
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BMW avvia la produzione dell'Energy Master, il "cervello" del sistema a idrogeno
BMW non ha abbandonato l'idrogeno. Mentre il <strong>dibattito sull'elettrificazione</strong> domina il settore, il costruttore bavarese prosegue il percorso verso la <a href="https://www.hdmotori.it/bmw-articoli-n542608-bmw-ix5-hydrogen-iaa-monaco-2021/">nuova iX5 Hydrogen</a>, la <strong>versione Fuel Cell del SUV BMW</strong> il cui arrivo è <a href="https://www.hdmotori.it/bmw-ix5-hydrogen-2028-idrogeno-fuel-cell-caratteristiche/">previsto per il 2028</a>. Dallo stabilimento di Landshut, in Germania, arriva l’annuncio dell’inizio della <strong>pre-produzione in serie dell'Energy Master</strong>, l'unità di controllo centrale dell'intero sistema ad alta tensione del powertrain a idrogeno.<h2>Cos'è l'Energy Master</h2><img class="alignnone size-full wp-image-272621" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/P90641865_highRes_bmw-ix5-hydrogen-ene.jpg" alt="BMW Group Werk Landshut" width="2000" height="1333" />L'Energy Master è il <strong>componente che gestisce i flussi di energia e dati nell'intero sistema ad alta tensione</strong>. Nei veicoli elettrici a batteria (dove è già in produzione per <a href="https://www.hdmotori.it/bmw-articoli-n606703-nuova-bmw-x5-endotermica-elettrica-2028-idrogeno/">BMW iX3 e BMW i3 della Neue Klasse</a>) è montato direttamente sulla batteria. Nella iX5 Hydrogen, invece, ricopre una funzione più complessa. Innanzitutto è installato sul <strong>nuovo sistema BMW Hydrogen Flat Storage</strong> e coordina l'interfaccia tra la cella a combustibile di terza generazione, la batteria ad alta tensione e i motori elettrici di trazione. Di fatto è il componente che rende possibile il funzionamento dell'intero sistema. Per la prima volta, BMW sviluppa e produce l'Energy Master interamente in proprio, senza ricorrere a fornitori esterni.<h2>Il sistema Hydrogen Flat Storage</h2><img class="alignnone size-full wp-image-272620" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/P90641868_highRes_bmw-ix5-hydrogen-ene.jpg" alt="BMW Group Werk Landshut" width="2000" height="1333" />La nuova iX5 Hydrogen adotta un <strong>approccio inedito</strong> per lo <a href="https://www.hdmotori.it/bmw-ix5-hydrogen-caratteristiche-autonomia/">stoccaggio dell'idrogeno</a>. I serbatoi piatti si integrano nel telaio sfruttando al meglio lo spazio disponibile, senza sottrarlo all'abitacolo e risultando compatibili con la batteria ad alta tensione Gen6. Questo approccio consente un'<strong>autonomia dichiarata fino a 750 km</strong> e permette di produrre la versione a idrogeno sulla stessa linea di assemblaggio dei modelli con altre motorizzazioni.La cella a combustibile di terza generazione (Gen3), sviluppata in <a href="https://www.hdmotori.it/bmw-articoli-n591652-bmw-modello-fuel-cell-2028-accordo-toyota/">collaborazione con Toyota</a>, è <strong>più compatta, efficiente e potente rispetto alle generazioni precedenti</strong>. La produzione in serie dei sistemi a celle a combustibile partirà nel 2028 presso lo stabilimento BMW di Steyr, in Austria.<h2>Il progetto HyPowerDrive</h2><img class="alignnone size-full wp-image-272619" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/P90641874_highRes_bmw-ix5-hydrogen-ene.jpg" alt="BMW Group Werk Landshut" width="2000" height="1333" />Il progetto che porterà alla iX5 Hydrogen rientra nell'<strong>iniziativa HyPowerDrive</strong>, finanziata dal Ministero federale dei Trasporti tedesco nell'ambito del programma IPCEI Hy2Move: 191 milioni di euro dal governo federale e 82 milioni dal Land Baviera. Dal 2020, BMW ha investito una cifra nell'ordine delle <strong>centinaia di milioni di euro</strong> nell'espansione dell'elettromobilità e delle tecnologie correlate nello stabilimento di Landshut.Oltre a registrare la notizia dell’avvio della produzione dell'Energy Master è lecito constatare che l’autonomia dichiarata fa riferimento ancora ai dati del prototipo (quindi senza un’omologazione ufficiale). Inoltre <strong>il f</strong>inanziamento pubblico da 273 milioni di euro solleva l’interrogativo su quanto di questa tecnologia si regga su sussidi statali e <strong>quanto sarebbe sostenibile</strong> a prezzi di mercato. Una risposta che, se il progetto andrà in porto, arriverà nei prossimi anni.[drivek_widget brand_id="bmw" model_id="serie-3-touring"]

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