Botta e risposta con Eva Longoria e riflessioni sulla bellezza, le sue radici messicane e il rapporto con il cinema. Da Desperate Housewives ai nuovi progetti...

25 Maggio 2026 - 15:05
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Botta e risposta con Eva Longoria e riflessioni sulla bellezza, le sue radici messicane e il rapporto con il cinema. Da Desperate Housewives ai nuovi progetti...

La prima volta che ho visto Eva Longoria in televisione ero poco più che adolescente. La serie televisiva Desperate Housewives (2004) ha accompagnato un’intera generazione di donne, proprio come il personaggio della bellissima e affascinante Gabrielle Solis. Ironica, magnetica, sempre impeccabile, ma con le sue fragilità: una figura complessa e sfaccettata che Eva Longoria ha interpretato con una naturalezza tale da renderla indimenticabile.

Il segreto di Eva Longoria? Allenarsi con il tennis (anche in vacanza)

Classe 1975, Eva Longoria è una delle attrici più amate del cinema e della televisione. Dopo il successo internazionale della serie, ha scelto di muoversi sia davanti sia dietro la macchina da presa, affermandosi anche come regista e produttrice.

Parallelamente, ha portato avanti un intenso impegno come attivista, guidando battaglie a sostegno delle comunità latine negli Stati Uniti e promuovendo una maggiore rappresentanza femminile nell’industria cinematografica. Un percorso che l’ha trasformata in una figura centrale nel dibattito culturale e sociale contemporaneo. Ed è proprio per questo che intervistarla è stato un privilegio.

Oggi, reduce dai riflettori del Festival di Cannes 2026 dove ha incantato la Croisette come global ambassador di L’Oréal Paris, la star si racconta a tutto tondo. Dal personaggio in Desperate Housewives che l’ha resa una star internazionale al suo profondo legame con il mondo della bellezza, ecco l’intervista esclusiva di Amica.it a Eva Longoria.

Eva Longoria oltre lo schermo: l’importanza dell’immagine oggi

Nel corso degli anni la tua immagine è rimasta molto riconoscibile. C’è stato un momento in cui hai sentito il bisogno di andare oltre lo schermo e dare una svolta alla tua carriera?
Sì, sentivo che non stavo raggiungendo il mio pieno potenziale. Volevo fare di più. Non volevo aspettare che arrivassero le opportunità: volevo creare le mie opportunità e crearne per altre donne. Così mi sono detta: «Sai cosa? Voglio davvero mettermi dietro la macchina da presa». Ho usato Desperate Housewives come la mia scuola di cinema. L’ho sfruttata per imparare tutto ciò di cui avevo bisogno e ho iniziato a farlo.

eva Longoria

Eva Longoria sul set di Desperate Housewives nel 2004. Foto: Getty Images

Cosa trovi più faticoso (o difficile) riguardo alla tua immagine oggi?
Difficile? Sai, per me non è difficile, perché sono sempre stata un’attivista. Ma parlare a nome della mia comunità e delle donne è una sfida. Sì, è complesso, ma non mi fermerò. Sta succedendo così tanto all’interno della comunità messicano-americana negli Stati Uniti in questo momento che è insopportabile e disumano; per questo cerco continuamente di parlarne, di fare post e di discuterne.

E, come sai, parlo sempre della disparità nella nostra industria, a Hollywood, dove non ci sono registe donne. Penso che quando sei una portavoce, un’ambasciatrice e un personaggio pubblico, non smetti comunque di essere un essere umano. Avrò sempre questi interessi e questo attivismo dentro di me, per sempre.

I capelli di Eva Longoria e la lezione di bellezza e autostima imparata in famiglia

Hai dichiarato di coprire i tuoi capelli bianchi ogni due settimane. In un’industria che spesso teme i segni dell’invecchiamento, come hai trasformato questa routine in un momento di amor proprio piuttosto che in un obbligo? Da dove arriva questa tua grande sicurezza e la tua forte autostima?
Sì, ho sempre avuto i capelli bianchi, ma non mi ha mai reso davvero insicura. Menomale c’è L’Oréal! Con le sue tinte e tutto il resto. Personalmente, sono cresciuta con una grande autostima perché ho una famiglia straordinaria di donne al mio fianco. Donne che sono state dei veri modelli per la persona che volevo diventare. Sono tutte indipendenti, di successo e intelligenti. Quindi mi dicevo: «Oh, sarò così anche io». Ho visto davvero la donna che volevo essere nelle mie sorelle e in mia madre. Non ho dovuto guardare lontano per capire di cosa fossi capace.

Hai un “ricordo legato ai capelli” che senti particolarmente significativo per te? Se sì, perché?
Sai una cosa? Amo i miei capelli lunghi. Me ne prendo cura perché mostrano davvero la mia cultura messicana. Sento che per noi donne latine avere i capelli lunghi sia un tratto molto caratteristico. Prestiamo molta attenzione ai nostri capelli, li acconciamo… Penso che per una latina sia un orgoglio avere una chioma così. E sì, credo siano i miei geni messicani a darmi questi splendidi capelli. Quindi, quando ci penso, mi vedo sempre così identificabile proprio per via dei miei capelli e delle mie origini. Penso che siano il mio superpotere.

Il dolce ricordo di Gabrielle Solis e il rapporto con L’Oréal Paris (che dura da 21 anni)

Siamo cresciute con Desperate Housewives, una delle serie televisive più amate di sempre. Gabrielle Solis era ossessionata dalla sua immagine, ma anche molto consapevole del proprio potere. Come pensi che si inserirebbe nella beauty culture di oggi?
Oh, sarebbe stata l’influencer originale! Una delle personalità più seguite su Instagram. Avrebbe detto: «Questo è ciò che indosso oggi», e i brand le avrebbero mandato i prodotti. Avrebbe avuto una sua linea di skincare o di make-up e avrebbe usato TikTok, di sicuro.

E invece, per quanto riguarda L’Oréal Paris… Cosa ti piace di più del lavorare con loro? Cosa ti lega maggiormente al brand?
Amo il fatto che L’Oréal non si sia mai limitata a vendere rossetti o tinte per capelli. Si impegnano davvero per l’empowerment femminile, assicurandosi che le donne comprendano il proprio valore nella vita, nel lavoro, nelle relazioni e nelle loro carriere. Penso che sia questo ciò che amo di più del lavorare con loro da così tanto tempo: sono molto più che semplici prodotti. Sono ormai 21 anni, un tempo lunghissimo. È straordinario vederli non vacillare mai e trasmettere questo messaggio alle donne, ricordando loro che valgono tutto ciò che il loro cuore desidera.

Cosa significa per te il premio Lights On Women’s Worth e quanto è importante sostenere e dare rilievo al talento femminile nell’industria cinematografica oggi?
È davvero importante ciò che L’Oréal ha iniziato. Penso che le donne registe non ricevano le opportunità che meriterebbero. Avere il riconoscimento da parte di un brand globale, il più grande, sul palcoscenico cinematografico più importante del mondo qui al Festival di Cannes, è fondamentale. È importante dare rilievo e riconoscere queste donne che realizzano film meravigliosi, valorizzando il loro talento e offrendo loro anche un premio in denaro per questo. È qualcosa di mai visto prima e avremmo bisogno di più programmi del genere in tutto il mondo.

E parlando di cinema…

Parlando di cinema, negli ultimi anni hai lavorato sempre più come regista e produttrice. Cosa trovi di più stimolante nel raccontare storie da dietro la macchina da presa?
Penso che abbiamo bisogno di più punti di vista femminili nel cinema. Se non ci sono donne dietro la macchina da presa, sullo schermo si ottiene solo metà della storia. Per me è davvero importante esserci. Ho appena diretto una grande commedia tutta al femminile per Netflix: avevamo sceneggiatrici donne, tutte produttrici donne, attrici donne e una regista donna. Questo ha cambiato completamente l’energia e l’atmosfera sul set. Fa un’enorme differenza quando parliamo tutte la stessa lingua.

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Eva Longoria al Festival del Cinema di Cannes, 2026. Foto: Getty Images

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