Braccio robotico ESA: vede, sente e prepara il ritorno sulla Luna
Gli ingegneri dell’Agenzia Spaziale Europea sono impegnati a dare il loro supporto per le future missioni lunari, e proprio in questi giorni stanno ultimando un sofisticato braccio robotico capace di vedere ciò che lo circonda, percepire le forze esercitate sugli oggetti che manipola, e comportandosi come la vera e propria estensione di un braccio umano. E la cosa che più inorgoglisce, e che c'è un bel po' di tecnologia italiana in questo progetto. Il sistema è incredibilmente innovativo, viene chiamato Sample Transfer Arm ed è stato progettato per svolgere operazioni delicate in ambienti estremi.
Naturalmente le sue dimensioni sono molto diverse da quelle di un arto umano, visto che ha una lunghezza massima di 2,4 metri. Per quanto riguarda la capacità di movimento offre sette gradi di libertà, e ciò gli consente di raggiungere e maneggiare strumenti, campioni geologici e altri materiali con grande precisione.
All’estremità è presente una pinza capace di afferrare oggetti con accuratezza millimetrica, ma ciò che va a fare la differenza è l’integrazione di un avanzato sensore di forza e coppia che funziona come una sorta di senso del tatto artificiale.
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