Bucciantini: "Diouf/Dumfries? Chi è più forte. L'Inter deve fare un'impresa. E credere una cosa"

A Radio Sportiva si parla di Champions League e naturalmente si parla delle italiane che hanno giocato. Da una parte il Napoli di Allegri, che ha giocato per difendersi e ha comunque perso. Dall'altra l'Inter di Chivu, che non ha lesinato sul coraggio. Ha perso, soprattutto a causa di alcune ingenuità, ma ha comunque imposto il suo gioco per larghi tratti e lo ha fatto con grande personalità. Ecco come la vede Marco Bucciantini. DUMFRIES/DIOUF
"L'Inter è una squadra che da 5-6 anni ha trovato un modo di giocare per il quale ogni allenatore aggiunge, modifica, ritocca, ma sostanzialmente nel solco con Inzaghi ha trovato uno stile, una chiave che li ha esaltati così da poter rinunciare a delle caratteristiche che dovrebbero essere molto costose e dovrebbero rivoluzionare la squadra e magari mettere in difficoltà qualche giocatore sul quale invece ormai stai contando da tanti anni. E quindi continui a giocare a tre con i centrocampisti in questo modo, con gli esterni centrocampisti in questo modo, con due attaccanti in campo, ma è una squadra che crea tantissime occasioni, non sente mai la mancanza. C'è stato solo un campionato quando vinse il Napoli che tra gennaio, febbraio e marzo l'Inter ha perso tante partite con squadre piccole per non riuscire a sfondare. Allora tu ti devi dire, quanto manca quello che salta all'uomo? Negli ultimi due anni l'Inter ha asfaltato tutte quelle squadre, quindi quando trova il muro davanti lo butta giù e poi largheggia e poi fa tanto di più. Certo avere caratteristiche diverse ti permette delle scelte, dei cambiamenti in corsa, ti aggiunge qualcosa, ma l'Inter ha superato per bravura, per idee, per competenza di chi lavora insieme in questa squadra tutti questi ostacoli e lo dimostra. Deve tornare a volerlo dimostrare anche in Europa, tornare a credere di poter fare strada in Europa perché lo può fare, sapendo che ci sono 5 o 6 squadre che hanno giocatori più forti ma proprio di un alto livello e giocatori che poi vediamo vincere, fare le finali dei mondiali, proprio di un alto livello".
"Però l'Inter ha uno stile, un modo di giocare, una qualità che sa appaiare una certa bellezza, quindi fa più fatica per farlo, si piglia qualche rischio in più. Poi su Dumfries e Diouf, certo stanno lavorando molto per trasformare Diouf in quel tipo di giocatore che può avere spunto dall'esterno, palla al piede, è un giocatore che manca all'Inter. Diouf nasce come mezzala che fa il mattatore in mezzo al campo, che fa il trasporto palla e stanno provando a farglielo fare sul laterale, per avere un giocatore che intanto ricopre quel ruolo, anche se poi Spence, magari quando starà bene, sarà il giocatore che poi ci giocherà. Sì, perché poi c'è una potenza, una cilindrata, c'è uno sconquasso quando viene su che se lo inquadri è lui il titolare naturale, magari Diouf torna un po' dentro il campo. Però sicuramente palla al piede è un giocatore tecnicamente anche superiore a quello che c'era prima. Quello che c'era prima però Dumfries è un giocatore più forte, nei duelli dentro l'area è più forte, è comunque un giocatore fortissimo sul secondo palo. Però secondo me Diouf sta crescendo molto bene e mi piace anche il lavoro che stanno facendo, un po' di riconversione per avere quel giocatore che un po' manca all'Inter, del quale abbiamo parlato prima, anche se per me rimane uno splendido centrocampista che entra dentro l'azione palla al piede". SCUDETTO
"Se l'Inter gioca in campionato come contro il Real vince il titolo a febbraio? L'Inter è una splendida squadra da 85-90 punti, li fa sempre, poi se lo vince a febbraio non dipende solo da lei ma anche da altri. Lo scorso anno la seconda è rimasta molto bassa, se la seconda c'è è lì. Bisogna vedere come giocano Como, Roma, come si difende il Napoli, se migliorano Milan e Juventus. La Juventus oggettivamente è finita dentro una spirale di sfortuna pazzesca. Questi infortuni lunghi poi. Difficile accendere una squadra se ogni settimana devi ripensare dei movimenti. Vediamo come riescono a combinare insieme Woltemade e Kolo Muani, perché la speranza della Juventus è che si crei qualcosa di magico fra questi due. Ma sto dicendo tutte quelle cose che possono farla diventare favorita per lo scudetto. La Roma e il Como per me sono due squadre che sono arrivati a compiersi nella loro idea. Ho definito la Roma il prodotto finito della manifattura Gasperini. Finalmente vedi veramente il prodotto uscito dalla fabbrica Gasperini e può fare rispetto all'Atalanta un po' di più perché con l'ambiente, con le risorse e tutto possono provare a fare anche quelle tre o quattro partite che mancano sempre all'Atalanta e comunque con 80 punti c'è arrivata anche l'Atalanta e a 85 ti giochi lo scudetto. Il Como per me è una squadra che ha un equilibrio di gioco, che si è dato delle possibilità. Il Como è l'unica squadra che da questo mercato, fra quelle forti, ha comprato quattro titolari. Sono quattro posti e sei titolari. Comunque il Como ha due squadre, ma comunque poi il Como in questo momento non subisce niente, non subisce le pressioni, non subisce le rivali, non subisce la fatica perché è una squadra che in campo suona, suona una musica che conosce. Cioè è come l'orchestra che suona tutte le sere. Mica è stanca, anzi la decima sera suona anche meglio, c'è più armonia, si conoscono meglio. Questi suonano, quindi Como e Roma in questo momento mi sembrano belle rivali, almeno sono belle rivali di una netta favorita". CHAMPIONS
"Dentro quei ritmi di gioco, dentro quell'intensità l'Inter ci sta bene. Anzi può anche far vedere far vedere i concetti di squadra, lo stile, la tecnica, la personalità, la grande personalità di una squadra, il coraggio, una squadra che sbaglia e riparte subito anche con gli elementi che sbagliano. Poi la partita dopo gli errori si è fatta strana perché è chiaro che dare spazio e poi dover recuperare i giocatori che ha il Real significa fare delle rincorse di 40 metri, ma giusto per corrergli accanto perché poi Mbappé, Vinicius, non li prendi più. Ma è valutata un po' nel complesso, una partita in cui l'Inter ha avuto diverse occasioni, una partita dove nel calendario ci può anche stare di fare zero punti. Ma nemmeno con una squadra media in Europa puoi regalare due gol, al Bernabeu con il Real Madrid regali due gol, 2 a 1 è il massimo che puoi fare. Se regali due gol al Bernabeu con il Real Madrid puoi finire anche 5 a 0 una partita. L'Inter ha anche rischiato di prendere tanti gol nel secondo tempo, questo sì, però ha sempre anche avuto all'inizio, dopo il 2 a 0, all'inizio e alla fine, sempre avuto anche l'occasione per segnargli anche i gol. E secondo me, è stato importante vedere questa personalità durante la partita di una squadra che lo sa quale è la sua dimensione in Europa. L'Inter lo sa quale sarà la sua dimensione. L'Inter è una squadra che fa il sesto, settimo e il quindicesimo posto in Europa. La migliore italiana in questo momento è collocata lì. Deve fare un'impresa per andare nelle prime otto, deve fare il suo, se non va nelle prime otto, di arrivarci con il turno preliminare e superare quindi un po' il limite dello scorso anno".
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)