Burberry in crescita nel primo trimestre (+5%). Ma non convince la Borsa

17 Luglio 2026 - 17:20
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Avvio d’anno con segno positivo per Burberry. La maison britannica ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con ricavi in crescita del 5% a cambi correnti a quota 455 milioni di sterline (circa 525 milioni di euro). In crescita del 5% nel periodo, terminato lo scorso 27 giugno, anche le vendite comparabili, invertendo la rotta rispetto al calo dell’1% del medesimo periodo dello scorso esercizio.

Sono questi i numeri – secondo Barclays, in linea con le stime – del primo trimestre del player del lusso, che segnano il ritorno alla crescita su tutte le principali linee di prodotto per la prima volta in tre anni, confermando dunque i progressi del piano di rilancio avviato dall’amministratore delegato Joshua Schulman.

Il dato più significativo per il management riguarda, appunto, la trasversalità della ripresa: per la prima volta in un triennio il gruppo cresce in tutte le divisioni, dal womenswear al menswear, fino ad accessori e childrenswear, con l’outerwear che si conferma il principale traino dei ricavi. Schulman ha commentato di essere “soddisfatto dei progressi del trimestre e dello slancio costruito con il piano Burberry Forward”, sottolineando come la strategia in atto stia attirando una clientela lusso trasversale per categorie di prodotto, canali e aree geografiche.

Il turnaround, avviato due anni fa, ha puntato su riduzione delle scorte, riposizionamento dei prezzi e rilancio dei prodotti simbolo del marchio, insieme al rinnovamento dell’esperienza nei punti vendita.

Sul piano geografico il quadro resta asimmetrico. Le Americhe si confermano il mercato più dinamico, con vendite comparabili in crescita del 12%, sostenute da una solida domanda locale e dall’acquisizione di nuovi clienti. Bene anche l’Asia: la Greater China avanza del 9%, trainata dagli acquisti domestici e dalla crescente penetrazione tra i consumatori Gen Z, mentre l’area Asia-Pacifico nel complesso segna un +3%, con la Corea del Sud a +11% e il Giappone in calo del 2% per la minore spesa turistica cinese. Resta debole l’area Emea, in flessione del 3% (-1% al netto dell’impatto del conflitto in Medio Oriente), penalizzata anche dal raffreddamento della spesa turistica.

Per l’intero esercizio 2027 Burberry prevede ulteriori progressi verso gli obiettivi finanziari, tra cui crescita dei ricavi ed espansione dei margini, in linea con le attese del mercato. Sul fronte wholesale la stima è di una crescita high single digit nella prima metà dell’anno fiscale, mentre restano confermati gli investimenti, con un capex atteso a 120 milioni di sterline (circa 139 milioni di euro). Il gruppo mantiene comunque un atteggiamento prudente, richiamando l’incertezza del contesto geopolitico e macroeconomico e il suo potenziale impatto sulla fiducia dei consumatori.

Nonostante i segnali di ripresa, anche la Borsa di Londra ha accolto i risultati con cautela: il titolo ha aperto la seduta in ribasso del 2%, portando il passivo da inizio anno a circa il 12 per cento.

Intanto, quella di ieri è stata una giornata di buone notizie per il CEO, Schulman. Gli investitori, infatti, hanno approvato una revisione della remunerazione dei dirigenti che consentirà all’amministratore delegato di ricevere premi azionari molto più consistenti, con un aumento significativo della retribuzione qualora vengano raggiunti gli obiettivi di performance e di prezzo delle azioni. Non sono mancate però le resistenze: durante l’assemblea generale annuale della società, il 37% dei voti è stato contrario alla modifica, contro il 63% favorevole.

Come ricostruisce Reuters, in base alla nuova politica Schulman riceverebbe premi azionari legati alle prestazioni pari al 300% del suo stipendio, per un pacchetto retributivo potenziale totale di 12,24 milioni di sterline (circa 14,3 milioni di euro), qualora il marchio raggiungesse i massimi obiettivi di performance e il prezzo delle azioni salisse del 50 per cento.

Le influenti società di consulenza per gli azionisti Institutional Shareholder Services e Glass Lewis avevano entrambe raccomandato di votare contro la modifica e contro la risoluzione sulla politica di remunerazione degli amministratori.

Riconoscendo le critiche degli investitori, Burberry ha dichiarato che il consiglio di amministrazione si era già consultato con gli azionisti in vista dell’assemblea e continuerà il dialogo per rispondere alle loro preoccupazioni, fornendo un aggiornamento entro sei mesi, come richiesto dalle norme di governance del Regno Unito per ogni risoluzione che raccolga un consenso inferiore all’80 per cento. La società ha inoltre precisato che entrambe le risoluzioni sono state sostenute dai suoi dieci maggiori azionisti.

Schulman sta guidando il rilancio di Burberry, tra tagli al personale e un ritorno alla redditività. Secondo quanto riporta l’agenzia stampa, in un settore del lusso globale in difficoltà il marchio ha remunerato gli azionisti meglio, in termini di rendimento totale nei due anni successivi al suo arrivo, rispetto a concorrenti più grandi come Lvmh, Hermès, Kering e Richemont.

Contestualmente, gli investitori hanno infine confermato William Jackson come nuovo presidente di Burberry, al posto di Gerry Murphy, che ricopriva il ruolo dal 2018.

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