Caldo estremo? In Puglia si riscopre il fresco naturale dei trulli
La tecnologia è un valido aiuto nel combattere l'afa e il caldo, ma come dimostrano i problemi energetici e i blackout di queste ultime settimane, potrebbe avere un caro prezzo. Non c'è dubbio che i climatizzatori siano la soluzione più performante per sopravvivere in casa quando ci sono ondate di calore come quelle attuali, ma spesso dimentichiamo che l'antica saggezza aveva già studiato soluzioni funzionali, e senza necessità di avere a disposizione la corrente elettrica.
Ci sono architetture nate secoli fa nel Sud Italia, e in particolare in Puglia, dove non a caso i trulli stanno tornando al centro dell’attenzione per una caratteristica oggi più preziosa che mai: riescono a mantenere gli ambienti interni sensibilmente più freschi rispetto all’esterno.
Queste costruzioni in pietra calcarea, sono universalmente riconoscibili per il tetto conico e le pareti bianche, e per chi non lo sapesse, risalgono alla metà del XIV secolo. Le prime versioni erano edifici semplici, spesso composti da un solo ambiente, e realizzati con le pietre rimosse dai terreni agricoli. Ma il loro segreto risiede proprio nella struttura.
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