Google perde contro Klarna: maxi risarcimento in Svezia per PriceRunner

01 Luglio 2026 - 16:46
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Google dovrà pagare in Svezia un maxi risarcimento a PriceRunner, il comparatore prezzi controllato da Klarna. Il Tribunale per i brevetti e il mercato di Stoccolma ha stabilito che il gruppo ha favorito il proprio servizio shopping nei risultati di ricerca, penalizzando i comparatori concorrenti. A PriceRunner sono stati riconosciuti 14,3 miliardi di corone svedesi, più interessi, per i danni subiti nel corso degli anni.

Klarna, fintech svedese quotata al NYSE, indica un valore complessivo di 1,97 miliardi di dollari, interessi compresi. Reuters traduce invece la sola somma fissata dal tribunale in circa 1,5 miliardi di dollari. La differenza sta nel calcolo degli interessi, che alza l’importo comunicato dalla società.

PriceRunner puntava a molto di più.
La richiesta era di 78 miliardi di corone svedesi, interessi inclusi. Il tribunale ha quindi tagliato gran parte della domanda economica, ma ha accolto il punto centrale dell’accusa. Per la giudice Linda Kullberg si tratta “senza dubbio” del più grande risarcimento mai ordinato da un tribunale svedese in una causa di concorrenza.

La causa era stata avviata nel 2022. PriceRunner accusava Google di aver usato il proprio peso nella ricerca online per spingere il comparatore prezzi di casa, dando meno spazio ai servizi indipendenti. La società chiedeva un risarcimento per i profitti che sostiene di aver perso nel Regno Unito dal 2008 e in Svezia e Danimarca dal 2013.

Secondo Klarna, il trattamento preferenziale riservato da Google al proprio servizio ha danneggiato i comparatori concorrenti e ha inciso anche sui consumatori, perché una concorrenza più debole può tradursi in costi più alti. Dan Greaves, Head of Communications and Policy di Klarna, ha parlato di una decisione a favore di un mercato più sano per il confronto di prodotti e servizi.

La multa europea su Google Shopping è il precedente da cui partono le cause di risarcimento. Nel 2017 la Commissione europea aveva sanzionato Google per 2,42 miliardi di euro, contestando al gruppo di aver dato al proprio comparatore prezzi una visibilità migliore rispetto ai servizi rivali. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha confermato la sanzione nel 2024. Per chi chiede i danni, la violazione antitrust è quindi già accertata.

Google ha già perso un fronte simile in Germania. Un tribunale di Berlino ha ordinato alla società di pagare 573 milioni di euro a due siti tedeschi di comparazione prezzi. Google ha presentato appello. Altre cause dello stesso tipo sono ancora aperte in Europa e riguardano il modo in cui il motore di ricerca ha dato visibilità ai propri servizi shopping rispetto a quelli dei concorrenti.

Google può ancora impugnare la sentenza. Un portavoce della società ha detto che l’azienda non è d’accordo con la decisione, la sta esaminando e valuterà le proprie opzioni legali. Google sostiene anche che le modifiche introdotte nel 2017 agli annunci shopping abbiano funzionato, generando crescita e lavoro per centinaia di servizi di comparazione prezzi attivi su oltre 1.500 siti in Europa.

Il risarcimento non è definitivo. Se la sentenza venisse confermata, la somma incassata da Klarna sarebbe comunque ridotta da tasse, accordi con gli ex azionisti di PriceRunner e intese con il finanziatore esterno che ha sostenuto la causa. Dopo la notizia, il titolo Klarna è salito nel pre-market.


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