Camper celebrity: la vita on the road che piace anche alle star

15 Giugno 2026 - 09:07
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Camper celebrity: la vita on the road che piace anche alle star
foto da adobe
1Desiderio di libertà ed esperienze autentiche, a stretto contatto con la natura e in modalità on the road: camper e van stanno vivendo una nuova giovinezza, e piacciono sempre più anche alle celebrity.

Lo rivela Apc, Associazione Produttori Caravan e Camper, che ha stilato una lista di vip, dalle star del cinema ai personaggi della musica e dello sport, che hanno reso il viaggio in camper parte integrante del proprio stile di vita e, spesso, della propria carriera.

Il viaggio in camper come stile di vita

Tra i vip che più amano i viaggi in camper, non si può non citare Matthew Mcconaughey: l’attore ha spesso raccontato del legame molto forte con questo mezzo, protagonista di parecchie fasi della sua vita, soprattutto agli inizi della carriera, quando si spostava continuamente fra Texas e California alla ricerca di ruoli cinematografici. Anche una volta ottenuto il successo e importanti riconoscimenti, McConaughey non ha mai smesso di fare viaggi on the road, anzi: per lui sono sinonimo di libertà e minimalismo, ma anche di crescita personale. Come ha raccontato nella sua autobiografia Greenlights, questi viaggi sono spesso costellati di momenti di forte introspezione, al punto da incarnare una vera e propria filosofia di vita votata all’indipendenza.

A Hollywood i viaggi in camper sono quasi una vera e propria piccola tradizione per chi desidera rallentare e fuggire dalla frenesia. Un altro famoso esempio è la coppia formata da Ashton Kutcher e Mila Kunis, che hanno scelto il camper per celebrare la loro luna di miele, e successivamente anche per viaggi in famiglia con i propri figli. Come hanno raccontato in numerose interviste, per loro la vacanza in camper è un’esperienza autentica ed essenziale, ed un momento ideale di connessione familiare. Non solo un trend, ma un’occasione per riscoprire valori semplici troppo spesso trascurati, come il tempo di qualità con le persone care, la riconnessione con la natura e una maggior spontaneità.

Will Smith è uno dei casi più eclatanti quando si parla di viaggi on the road a Hollywood, ma in prospettiva opposta rispetto a McConaughey: il suo camper, chiamato The Heat, è un motorhome gigantesco e super lusso, dotato di vere e proprie stanze tra cui una cabina armadio. L’attore lo utilizza anche come un vero e proprio spazio riservato in cui rifugiarsi durante le riprese dei film: il camper è anche un modo per ritagliarsi del tempo libero in tranquillità.

Anche Lenny Kravitz ha spesso fatto viaggi in camper, definendoli come le esperienze più divertenti ed interessanti che abbia mai avuto. Il suo personale caravan argentato, immerso nella quiete della sua proprietà privata alle Bahamas, è un rifugio dove può passare del tempo libero di qualità, e condurre una vita più lenta e a contatto con la natura, che gli permette di nutrire una creatività autentica e di scrivere in modo più spontaneo. Kravitz stesso ne ha più volte parlato come di uno spazio di estrema libertà.

Un esempio nostrano di camperista è invece l’enologo Barù: fedele all’anticonformismo che lo caratterizza, ha reso il suo camper vintage un vero e proprio ufficio mobile, ma anche un rifugio personale per sfuggire alla frenesia urbana. Barù non ha mai nascosto il suo desiderio di vivere nella natura, e questo suo camper immerso nelle campagne toscane risulta il mezzo perfetto per stabilire quella connessione con l’ambiente circostante e, soprattutto, per trovare la tanto ricercata libertà.

L’on the road come motore creativo

Il viaggio in camper non è solo desiderio di libertà e fuga, ma rappresenta anche una preziosa fonte di ispirazione creativa: numerosi sono gli artisti che hanno preso spunto per le loro opere proprio dai viaggi on the road.
Mogol, un gigante della cultura italiana, è un grande appassionato di vita all’aria aperta, e ha più volte sostenuto come il contatto con la natura sia vitale per la sua arte. Il celebre paroliere ha infatti dichiarato che alcune sue canzoni sono proprio state ispirate da esperienze personali vissute in camper, come Viaggiare, che racconta della persona amata paragonandola, per l’appunto, a un viaggio. Forse è proprio questa passione che rende i testi che hanno fatto la storia, così vibranti, capaci di catturare una scena come fosse un dipinto.

Anche Susanna Tamaro ha spesso scelto la tranquillità del viaggio itinerante per nutrire la sua creatività. Nota sostenitrice del viaggio slow, per la scrittrice il camper rappresenta una vera e propria “casa itinerante” con cui viaggiare senza rinunciare alla sicurezza di un ambiente familiare. Con il suo van color pistacchio, Tamaro è sempre alla ricerca di quella libertà tanto necessaria per creare, e tra i suoi desideri c’è proprio quello di ripercorrere una sorta di Grand Tour come gli scrittori e artisti di un tempo.

Il viaggio su strada è al centro del romanzo (poi diventato anche film) di un altro scrittore: Una gran voglia di vivere di Fabio Volo, anch’egli camperista entusiasta, che scrisse il libro durante un viaggio in camper tra Australia e Nuova Zelanda. Il romanzo è un parallelismo fra il viaggio fisico e quello interiore, il primo riflesso del secondo: torna dunque la metafora della crescita personale, dell’itinerario on the road come momento di consapevolezza di sé e condivisione con l’altro. Infatti per Volo il camper rappresenta l’unico mezzo per rallentare davvero e vivere un’esperienza autentica in compagnia della sua famiglia.

Per Stefano Ghisolfi, campione del mondo di arrampicata, il camper è la base operativa ideale per svegliarsi ogni giorno ai piedi di una diversa parete da scalare: ciò riflette il suo approccio alla preparazione sportiva, basato su una filosofia che privilegia l’autonomia e la flessibilità, principi guida di tutti i viaggi a quattro ruote. Il camper si conferma dunque non solo come un semplice strumento di viaggio, ma una vera e propria scelta funzionale per chi vive lo sport e la natura in modo consapevole.

Il camper nel cinema

Il camper ha raggiunto una fama consolidata a Hollywood non soltanto come veicolo particolarmente apprezzato dalle star, ma anche come protagonista vero e proprio di numerosi celebri film, dove diventa quasi uno spazio simbolico.
Into the wild – nelle terre selvagge, diretto da Sean Penn, è un inno alla libertà e al contatto con la natura, che il protagonista raggiunge proprio grazie ad un vecchio autobus camperizzato. La commedia Vita da camper, con protagonista Robin Williams, racconta di un rocambolesco viaggio on the road in famiglia, enfatizzando la centralità dei legami familiari in esperienze di questo tipo, come anche in Little Miss Sunshine, dove il camper è un simbolo di connessione ma anche un mezzo con cui è possibile raggiungere i propri sogni.

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