Canile Monte Contessa nel caos: è scontro politico. Ghio: “Problemi mai affrontati”. L’opposizione: “Scaricabarile”

23 Giugno 2026 - 12:33
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Canile Monte Contessa nel caos: è scontro politico. Ghio: “Problemi mai affrontati”. L’opposizione: “Scaricabarile”
canile monte contessa

Genova. Il canile municipale di Monte Contessa torna al centro del dibattito politico genovese. Tra indagini in corso, sovraffollamento cronico e denunce di degrado, l’ultima commissione consiliare, andata in scena ieri pomeriggio, ha visto un nuovo scontro frontale tra maggioranza e opposizione, per una situazione che ha radici molto profonde e cause dai forti connotati “antropologici”.

Ad aprire la discussione è stata Francesca Ghio, consigliera delegata alla Tutela e al Benessere degli animali, che ha presentato i dati attuali della struttura (che ospita 145 cani e 66 gatti): “In un anno di mandato ho voluto approfondire da vicino ogni dinamica tecnica e gestionale del canile. È una delega complessa, che per il 60% è assorbita proprio dalle problematiche del Monte Contessa – ha detto in aula – Di fronte alle critiche e alle indagini in corso, non ho alcuna intenzione di scaricare le colpe sulle associazioni o sulle passate amministrazioni. Al contrario, mi assumo la piena responsabilità politica della gestione del canile e dell’intero sistema pubblico che vi orbita attorno”.

Ghio ha poi puntato il dito contro i limiti strutturali e normativi, come la legge regionale 23/2000 definita “ormai obsoleta”, e la natura stessa degli ingressi: “Il 70% dei cani è composto da pitbull, molossi e pastori provenienti da sequestri giudiziari, soggetti morsicatori che non possono convivere nei singoli box“. Box che all’epoca erano stati progettati per due esemplari: oggi l’utilizzo obbligato singolo sta riducendo la capienza effettiva della struttura. “Voglio ricordare che ogni attacco politico è strumentale e non funzionale alla risoluzione dei problemi. Problemi che, sin qui, sono stati spostati e mai veramente affrontati e che è il motivo per cui oggi ereditiamo questa situazione critica e di affaticamento della struttura e della gestione”- Per tamponare l’emergenza, il Comune ha annunciato una convenzione con il canile del Monte Gazzo, tavoli con l’ASL 3 e un progetto per una struttura esterna dedicata ai gatti anziani o malati, oltre al nuovo bando di gara previsto per il 2027.

L’attacco di FdI e Lega: “Solo scuse e propaganda social”

La replica delle opposizioni non si è fatta attendere. I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Lega – con una nota congiunta firmata da Alessandra Bianchi, Paola Bordilli, Nicholas Gandolfo e Valeriano Vacalebre – hanno rispedito al mittente le argomentazioni della consigliera, parlando di un clamoroso “autogol” politico: “Le nostre richieste erano, e rimangono, di natura puramente amministrativa e politica. Eppure, la consigliera Ghio ha preferito non rispondere, lasciando cittadinanza e associazioni nel buio più totale. L’unica strategia messa in campo è stata il continuo rimpallo di responsabilità verso chi c’era prima. Una foga dello scaricabarile talmente confusa e maldestra che la consigliera Ghio è arrivata persino ad addossare le colpe ai consiglieri regionali della sua stessa coalizione del campo largo”.

Il centrodestra rivendica inoltre di aver lasciato binari già pronti per la gestione della struttura: “La realtà è che dietro ai proclami non c’è alcun reale interesse per il benessere degli animali da parte del sindaco, che detiene formalmente la delega, ma soltanto incapacità di agire. Resta il fatto incontestabile che, in un intero anno, nonostante il centrodestra avesse lasciato in eredità un importante lavoro già approvato, con tanto di delibera e piano per lo sviluppo e l’ampliamento del canile e del gattile, non è stato compiuto un solo passo avanti. Genova e i suoi animali meritano serietà, non scuse o tempo speso dietro a video social”.

Accordo bipartisan sul Garante degli Animali

In un clima di forte tensione sul caso Monte Contessa, una convergenza è stata invece trovata sulla proposta d’iniziativa consiliare presentata dal capogruppo di Forza Italia, Mario Mascia. La Commissione, presieduta da Donatella Alfonso, ha infatti approvato all’unanimità l’approdo in Consiglio comunale dell’istituzione del Garante per la tutela e il benessere degli animali. “La mia proposta è aperta a condivisione ed emendamenti dei colleghi consiglieri di opposizione e di maggioranza – ha commentato lo stesso Mascia – il Garante sarà una figura di tutela degli animali avuto riguardo non solo al loro valore intrinseco di creature senzienti ma anche alle loro interrelazioni simbiotiche, affettive o curative con persone e comunità cittadine”.

La nuova figura avrà diverse responsabilità: riceverà segnalazioni e reclami, vigilerà sul rispetto dei requisiti qualitativi delle strutture, collaborerà con le forze dell’ordine e l’ATS contro i maltrattamenti e formulerà proposte per progetti pilota come la pet therapy. Una mossa che, nelle intenzioni di Palazzo Tursi, punta a strutturare una vigilanza indipendente per evitare che situazioni emergenziali come quella di Monte Contessa possano ripetersi.

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