Caos dopo il derby di Praga, arrivano i provvedimenti: due giocatori via, Daspo a vita per gli ultras e rischio maxi sanzioni per lo Slavia
Invasione, aggressioni ai giocatori dello Sparta, Daspo e procedimento disciplinare: il derby di Praga diventa un caso nazionale in Repubblica Ceca.
Un finale da horror e scene da far west sul rettangolo verde di gioco.
Sabato pomeriggio, il derby di Praga tra Slavia e Sparta è stato interrotto nel settimo minuto di recupero dopo l’invasione di centinaia di tifosi di casa sul campo, con lo Slavia avanti 3-2 e a pochi minuti dalla vittoria aritmetica del campionato di Repubblica Ceca.
Un epilogo inaspettato quanto assurdo, con alcuni giocatori dello Sparta - Surovcik, Vojta e Martinec - aggrediti, e il lancio dei fumogeni verso il settore ospiti da parte di alcuni sostenitori dello Slavia.
La squadra ospite ha lasciato lo stadio per motivi di sicurezza e non è rientrata in campo. Il caos in campo ha scatenato le reazioni delle società, della Federazione e della politica, con i primi provvedimenti, in attesa delle decisioni finali della Commissione Disciplinare.
LE ACCUSE DELLO SPARTA
Lo Sparta Praga non ci sta. Secondo il club di proprietà di Kretinsky, gli incidenti dell’Eden non rappresentano un episodio isolato, ma il culmine di un clima di ostilità costruito da tempo contro il club.
La società di Letna, in una nota apparsa sul profilo ufficiale su X, ha richiamato anche precedenti tensioni, citando il coro “Morte allo Sparta” attribuito a Simon Deli nel derby di marzo e l’episodio del fisioterapista dello Slavia Daniel Berger, accusato di aver colpito l'attaccante Kuchta nella via verso gli spogliatoi.
Il vicepresidente dello Sparta Frantisek Cupr, intervenuto ai microfoni del media Denik Sport, ha ribadito che la responsabilità del clima che ha preceduto il caos ricade anche sulla dirigenza dello Slavia, accusata di aver spesso giustificato comportamenti oltre il limite da parte di giocatori, staff e tifosi.
LA RISPOSTA DELLO SLAVIA: CURVA CHIUSA E DASPO
Il presidente dello Slavia Jaroslav Tvrdik ha definito l’accaduto “la più grande vergogna” nella storia società, ammettendo che esistono motivi per una possibile sconfitta a tavolino.
Tvrdik ha chiesto scusa ai giocatori dello Sparta Surovcik, Martinec e Vojta, alla tifoseria di Letna e all’intero movimento calcistico ceco.
Come annunciato dal numero uno del club, lo Slavia ha chiuso fino a nuovo ordine la Tribuna Sever, feudo del tifo più caldo, e ha consegnato alla polizia filmati e dati identificativi degli abbonati.
Il presidente ha annunciato che i responsabili rischiano il divieto a vita di ingresso allo stadio dello Slavia e il risarcimento dei danni. Inoltre Tvrdik ha confermato che il tifoso che ha versato birra su Surovcik ha già ricevuto il divieto a vita.
CHORY E DOUDERA VIA
Lo Slavia ha escluso con effetto immediato Chory e Doudera dalla prima squadra per motivi disciplinari.
Il presidente ha spiegato che Chory, pur avendo aiutato molto il club nella stagione precedente, avrebbe danneggiato più volte la squadra con comportamenti irresponsabili.
Per Doudera, Tvrdik ha richiamato le proteste e gli insulti verso gli arbitri, sostenendo che simili atteggiamenti non sono compatibili con i valori dello Slavia.
Entrambi i giocatori hanno ricevuto il permesso di cercare una nuova sistemazione in estate: non giocheranno più con lo Slavia.
PROCEDIMENTO DISCIPLINARE: COSA RISCHIA LO SLAVIA PRAGA
La Commissione disciplinare della Federcalcio ha aperto un procedimento contro Slavia e Sparta.
Lo Slavia è sotto esame per l’ingresso dei tifosi in campo, l’uso e il lancio di materiale pirotecnico, l’aggressione ai giocatori avversari e il poco efficace servizio d’ordine.
Lo Sparta, invece, risponderà invece del comportamento dei propri tifosi, accusati di uso di pirotecnica, lancio di oggetti in campo e danneggiamenti allo stadio.
Come annunciato in una nota ufficiale, le sanzioni saranno decise in via accelerata. Lo Slavia rischia la sconfitta a tavolino per 0-3, una multa molto pesante e la chiusura dello stadio. La stessa Federcalcio ha inoltre confermato che restano valide tutte le sanzioni disciplinari maturate durante la partita, comprese le ammonizioni che costeranno allo Sparta le assenze di Kairinen, Mannsverk, Martinec e Rynes nella gara successiva contro il Viktoria Plzen.
POLIZIA, SICUREZZA E RESPONSABILITÀ
Secondo il portavoce della polizia Richard Hrdina, l’aggressione ai giocatori dello Sparta viene indagata come sospetto reato di teppismo, con una pena potenziale fino a due anni di carcere.
Tvrdik, presidente dello Slavia, ha sottolineato che il servizio d’ordine dello Slavia ha fallito perché non avrebbe reagito in tempo ai primi movimenti dei tifosi verso il campo né chiesto subito l’intervento della polizia.
Il numero uno ha annunciato la richiesta di dimissioni del direttore della sicurezza, la rescissione del contratto con l’attuale agenzia di steward e un audit indipendente su tutte le immagini dello stadio.
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