Cardinale contro i critici: "Esiste una narrativa per cui io penserei solo ai soldi e non a vincere, ma è assurdo"

Maggio 15, 2026 - 13:57
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Non solo obiettivi e frecciate ai rivali. Il numero 1 del fondo Red Bird ha risposto per le rime anche ai critici.

Nel corso della lunga intervista concessa al Corriere della Sera il numero uno del fondo RedBird Capitals e proprietario del Milan, Gerry Cardinale, si è soffermato non solo a parlare di progetti presenti e futuri, facendo autocritica sugli investimenti fatti e tirando una già divenuta virale frecciata all'Inter, ma si è anche prodigato a rispondere a chi lo critica direttamente imputandogli una veduta strategica del club improntata non alla ricerca della vittoria, ma a quella di generare introiti economici per se stesso.

UNA NARRATIVA CONTRO DI ME

"Esiste una narrativa secondo cui io penserei solo ai soldi e non a vincere. È assurdo. Se guardate la mia vita e la mia carriera, ho sempre vinto. Quando il club genera denaro, io non lo porto fuori. Lo reinvesto nella squadra. Nei giocatori, infrastrutture e crescita".

"HO SPESO PIÙ DI TUTTI"

"Negli ultimi tre anni da quando ho acquisito il Milan, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra di A sul mercato. E questo è un fatto. Abbiamo speso perfettamente? Chiaramente no. Dobbiamo fare un lavoro migliore per assicurarci che ci sia una correlazione diretta tra spesa e vittorie. L’idea che disciplina finanziaria significhi non voler vincere non ha alcun senso".

VINCERE È DIVENTATA UNA QUESTIONE PERSONALE

"Certo che ne ho commessi. Questa è probabilmente la cosa più difficile che abbia mai fatto, ma sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò. Amo l’Italia. Amo Milano. Per me è diventata una questione personale".

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