Case editrici vs siti pirata: nuova causa contro WeLib
13 tra i principali editori internazionali hanno fatto causa a WeLib, sito pirata nato copiando codice e contenuti della "shadow library" Anna's Archive. In base alla denuncia, WeLib avrebbe messo a disposizione milioni di libri protetti da copyright e offerto accesso ai dati anche a società di intelligenza artificiale per l'addestramento dei modelli. Gli editori ora chiedono la chiusura del sito e risarcimenti fino a 150 mila dollari per le 130 opere presentate come campioni (prove). Totale: 19,5 milioni di dollari (la denuncia ricalca quella presentata nei confronti di Anna's Archive).
WeLib è stato anche un fornitore illegale di contenuti rubati al settore dell'IA. In una recente causa, gli editori hanno affermato che Meta ha utilizzato WeLib per addestrare i propri modelli Llama.
Secondo quanto affermato dalla stessa WeLib, la collezione (illegale) comprende 43 milioni di libri e 98 milioni di articoli. Gli utenti attivi ogni mese sarebbero oltre 80 mila e, almeno il mese scorso, avrebbero consultato più di 51,7 milioni di libri e scaricato 14,5 milioni di file. Di base il sito è utilizzabile gratuitamente, ma per ottenere download più veloci e saltare la coda è possibile sottoscrivere un abbonamento ("donazione", la chiama WeLib). I pagamenti possono essere effettuati tramite criptovalute, WeChat e Alipay. Sarebbero elaborati da una società chiamata Malum.co, che offre servizi di pagamento a venditori ad alto rischio, senza necessità di verifica dell'identità.
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