Case green: l’Ue avvia una procedura d’infrazione contro tutti i 27 Paesi membri, Italia ovviamente compresa

15 Luglio 2026 - 17:05
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Case green: l’Ue avvia una procedura d’infrazione contro tutti i 27 Paesi membri, Italia ovviamente compresa

Già a fine maggio il nostro giornale aveva segnalato che l’Italia aveva mancato la scadenza per il recepimento della direttiva comunitaria Case green, la Energy Performance of Buildings Directive, Epbd. E ora da Bruxelles arriva la sentenza: la Commissione europea ha inviato a Roma una lettera di messa in mora per non aver recepito integralmente nel diritto nazionale le disposizioni della direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia. Il fatto che analoga procedura d’infrazione sia stata avviata anche nei confronti di tutti gli altri Paesi dell’Ue non rientra proprio nel più classico dei «mal comune, mezzo gaudio». Ora il governo Meloni ha due mesi di tempo per notificare il recepimento a Bruxelles, che in assenza di una risposta potrà emettere un parere motivato portando avanti l'iter di infrazione.

A marzo Bruxelles aveva aperto un’infrazione contro Roma e altri 18 Paesi per non aver presentato la bozza del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici. A Palazzo Chigi non si è però ritenuto di procedere nel senso indicato dai vertici europei. E ora è arrivata la nuova lettera di messa in mora, con Bruxelles che nella nota in cui si dà notizia del fatto che sottolinea come gli edifici rappresentino il principale settore di consumo energetico in Europa. «Il recepimento e l’attuazione della direttiva Epbd sono fondamentali per aumentare l’attuale tasso annuo di riqualificazione energetica dell’Ue, attualmente molto basso (1%), ridurre le bollette dei cittadini e delle imprese e la dipendenza dell’Ue dai combustibili fossili importati, nonché per raggiungere un patrimonio edilizio a emissioni zero e completamente decarbonizzato entro il 2050», si legge nella nota diffusa dalla Commissione europea.

La direttiva comunitaria, alla luce di ciò, stabilisce nuovi requisiti relativi agli standard minimi di prestazione energetica per gli edifici non residenziali e percorsi per la ristrutturazione progressiva degli edifici residenziali, delle infrastrutture per la mobilità sostenibile e dell’energia solare negli edifici. Prevede inoltre l’istituzione di sportelli unici per la consulenza in materia di ristrutturazione degli edifici e include disposizioni sul finanziamento pubblico e privato che renderanno la ristrutturazione più accessibile e fattibile.

Dice il deputato M5S Agostino Santillo, vicepresidente in commissione Ambiente: «La direttiva Case Green andava affrontata con serietà, non usata come bersaglio di propaganda. Oggi la Commissione europea apre una procedura d’infrazione contro tutti gli Stati membri per il mancato recepimento, Italia compresa, e il governo Meloni resta fedele al suo copione di rincorrere gli eventi dopo aver negato l’evidenza. Per mesi il centrodestra ha raccontato che la transizione ecologica fosse un’imposizione da combattere, anziché preparare il Paese a una sfida ormai inevitabile. I cambiamenti climatici non spariscono perché qualcuno fa finta che non esistano. Ora seguire quella direttiva è un obbligo imposto non solo dai cambiamenti climatici, ma anche dall'Europa, non è più una scelta. Il governo ha preferito perdere tempo in crociate ideologiche invece di lavorare nell’interesse di famiglie e imprese e ancora una volta saranno gli italiani a pagare il prezzo di questa incompetenza».

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