Distretto tessile, si allarga a Montemurlo la stretta contro gli scarti illeciti e l'evasione

La rete dei controlli contro la gestione illecita dei rifiuti speciali e degli scarti tessili si estende nel distretto pratese, inglobando formalmente anche il comune di Montemurlo. Da questo mese la convenzione tra la Provincia di Prato e Plures Alia potenzia le attività di vigilanza sul territorio montemurlese, unificando le competenze della Polizia Locale provinciale e dei tecnici per il controllo della regolarità delle utenze del gestore ambientale.
La decisione di allargare il raggio d'azione nasce dall'analisi dei dati del biennio precedente. Se da un lato le irregolarità amministrative ordinarie hanno registrato un calo, dall'altro sono aumentati i casi di violazioni penali gravi legati allo smaltimento dei rifiuti industriali. Un'evoluzione del fenomeno che ha spinto le istituzioni a un presidio ancora più capillare di tutta l'area produttiva.
«L'estensione della convenzione anche al Comune di Montemurlo rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dell'attività di controllo e tutela ambientale all'interno del nostro distretto produttivo – ha dichiarato Simone Calamai, presidente della Provincia di Prato – La collaborazione tra la Polizia Locale della Provincia e Plures Alia si è dimostrata negli anni uno strumento efficace, capace di coniugare prevenzione, controlli mirati e contrasto alle irregolarità».
La necessità di una vigilanza estesa è confermata anche dal comandante della Polizia Locale della Provincia di Prato, Michele Pellegrini, il quale ricorda che «le violazioni ambientali e le irregolarità nella gestione dei rifiuti non si concentrano in una singola area, ma interessano l'intero distretto produttivo». In questa complessa attività di presidio, il supporto tecnico del gestore diventa quindi fondamentale. Come spiega Francesco Mugnaioni, coordinatore dell’ispettorato ambientale di Plures Alia, l'azienda «assicura sia un servizio di interpretariato in lingua cinese, sia la fase di intelligence investigativa, individuando gli obiettivi sospetti da controllare, per poi, appunto, andare a verificare la corretta gestione dei rifiuti speciali prodotti».
La macchina dei controlli opera attraverso pattugliamenti mirati della durata di circa quattro ore per sessione. Le verifiche non si limitano alla tracciabilità degli scarti tessili e alla regolarità dei trasportatori, ma si estendono alla sicurezza sui luoghi di lavoro con il supporto dei Vigili del Fuoco, fino agli accertamenti della Polizia Giudiziaria delegati dalla Procura della Repubblica di Prato e alle segnalazioni alla Questura per la presenza di manodopera irregolare. Oltre al contrasto dei reati ambientali, l'attività congiunta consente di arginare l'elusione fiscale. Le ultime ispezioni hanno infatti permesso di individuare e rimettere in regola diverse attività non in regola con il pagamento della Tari, inclusi alcuni evasori totali che operavano completamente al di fuori dei canali ufficiali di smaltimento.
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