Stefano Nazzi al Ducale per parlare dell’irruzione alla Diaz dopo il G8 di Genova

Genova. Prenotazioni esaurite a tempo di record per assistere martedì 21 luglio (ore 20.45) nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale all’evento con Stefano Nazzi, il giornalista de Il Post che parlerà di G8 e in particolare dei fatti accaduti alla Scuola Diaz nel luglio di 25 anni fa.
Palazzo Ducale ha comunque deciso di mettere disposizione ulteriori posti per accogliere il maggior numero possibile di persone, nella Sala del Minor Consiglio, adiacente al Maggior Consiglio. Inoltre, da venerdì saranno aperte anche le prenotazioni per altri posti al piano terra, nell’atrio del Palazzo, dove l’evento sarà trasmesso in diretta nel grande ledwall della biglietteria. In entrambi i casi l’evento si potrà seguire con un collegamento a circuito chiuso.
Altre Indagini. Scuola Diaz – Genova, 21 luglio 2001.
Il G8 si è concluso. In questura viene decisa l’irruzione alla scuola Diaz, sede logistica del Genoa Social Forum. L’obiettivo, come verrà chiarito anni dopo nel corso dei processi, è fare una montagna di arresti. Quella notte, all’interno dell’istituto, ci sono 93 persone, in prevalenza stranieri. 82 di loro, dopo l’intervento della polizia, hanno bisogno di cure mediche, 63 vengono trasportati in ospedale, alcuni in condizioni serie. Tutti i 93 sono arrestati, molti di loro vengono poi portati nella caserma Nino Bixio, a Bolzaneto, dove subiscono, come stabilirà poi la Corte europea dei diritti dell’uomo, torture e trattamenti inumani e degradanti. Gli atti del processo ricostruiranno, anni dopo, che cosa accadde.
A venticinque anni da quei giorni, Stefano Nazzi ricostruisce alcuni dei momenti più gravi: le violenze della polizia nella scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto, e le indagini e i processi che seguirono.
L’evento è prodotto da Il Post ed è realizzato grazie al sostegno di Banca Etica, Arci Genova, Compagnia Portuale Pietro Chiesa.
Sei mostre sul G8 a ingresso gratuito
Nella sala del Munizioniere sono in corso fino al 21 luglio sei mostre per riflettere, venticinque anni dopo, sulle giornate del G8 di Genova. Fotografie, testimonianze, grafici, fumetti: racconti individuali e collettivi che ripercorrono le tematiche sollevate in quelle giornate, guardando alla contemporaneità sociale e politica. L’obiettivo non è soltanto ricordare ciò che accadde a Genova nel luglio 2001, ma interrogare il presente a partire da quella esperienza, mettendo in relazione memoria, diritti, partecipazione democratica e trasformazioni del mondo contemporaneo.
Le esposizioni fanno parte di un articolato programma di iniziative dedicate alla memoria, all’approfondimento e al confronto pubblico su quei tragici avvenimenti, organizzato da associazioni, movimenti, realtà culturali, organizzazioni sociali.
L’ingresso è gratuito dal martedì alla domenica (ore 11/19); lunedì chiuso
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