Caso Minetti, Nordio: “La Procura non può ascoltare la massaggiatrice, per noi caso chiuso”
Il Guardasigilli Carlo Nordio nega che sul caso della grazia a Nicole Minetti i magistrati avrebbero dovuto ascoltare la massaggiatrice che ha parlato di escort e abusi nel ranch di Cipriani a ‘Il Fatto Quotidiano’, prima di ritrattare di fronte a un notaio in Uruguay. “La magistratura italiana non può fare una rogatoria verso l’Uruguay perché non è prevista dai trattati internazionali. È un paletto che la Procura Generale di Milano ha già spiegato benissimo”, ha chiarito il ministro della Giustizia a margine del suo intervento al Forum PA a Roma. “Peraltro, le forme di controllo sull’attendibilità delle dichiarazioni sono state già effettuate dalla Procura di Milano. E da ultima è arrivata nemmeno una ritrattazione ma una smentita di aver mai detto le cose che secondo quel giornale avrebbe detto. Il caso secondo noi adesso è chiuso anche se rimane il dolore per un attacco grossolano non tanto a me ma al Capo dello Stato”, prosegue l’esponente del governo Meloni. “Anche un bambino avrebbe capito che tutto questo polverone aveva come obiettivo Mattarella”, conclude Nordio. Il Fatto Quotidiano, che aveva sollevato il caso con un’inchiesta, ha ribadito la veridicità della testimonianza della donna che lavorò nella residenza di Giuseppe Cipriani, compagno di Minetti, in Uruguay. L’imprenditore e l’ex assessora comunale hanno depositato alla magistratura statunitense una richiesta di risarcimento danni nei confronti del giornale diretto da Marco Travaglio.
Il Pg di Milano aveva confermato il parere positivo sulla grazie
La Procura generale di Milano il 3 ha confermato il parere positivo alla grazia presidenziale concessa a Nicole Minetti il 18 febbraio. L’inchiesta del giornale aveva sollevato interrogativi sul percorso che ha portato al provvedimento, collegato all’adozione di un minore in Uruguay da parte dell’ex igienista dentale. Minetti, vicina a Silvio Berlusconi e finita al centro delle cronache politiche e giudiziarie per il cosiddetto ‘caso Ruby’, era stata condannata in via definitiva per i reati di peculato e favoreggiamento della prostituzione a una pena complessiva di 3 anni e 11 mesi, da scontare ai servizi sociali.
Questo articolo Caso Minetti, Nordio: “La Procura non può ascoltare la massaggiatrice, per noi caso chiuso” proviene da LaPresse
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)