Causio, stoccata a Infantino: "Non ha invitato nessun Campione dell'82, forse perché è interista e in quell'Italia c'erano tanti juventini"

10 Luglio 2026 - 16:09
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L'ex giocatore della Juventus non risparmia una frecciata al presidente della FIFA.

Franco Causio e la stoccata a Gianni Infantino: "Non ha invitato nessun campione del 1982 ai Mondiali forse perché è interista".


Domani, 11 luglio, saranno passati quarantaquattro anni dalla vittoria dell'Italia contro la Germania nella finale del Mundial spagnolo, una data indimenticabile.


A ridosso della ricorrenza, l'ex Juventus ha concesso un'intervista al Corriere della Sera nella quale, tra ricordi del passato e critiche al movimento calcistico italiano odierno, ha anche lanciato una frecciata al presidente della FIFA Gianni Infantino.

IL RICORDO DI SCIREA, ROSSI E BEARZOT

Si parte dal commosso ricordo per Gaetano Scirea, Paolo Rossi ed Enzo Bearzot, ovvero il libero, l'attaccante e il ct della Nazionale Campione del Mondo dell'82:


"Dico tutti i giorni una preghiera per Gaetano, Paolo ed Enzo. Sono molto religioso e penso sempre a loro tre, uomini, amici, calciatori straordinari".

"SOLO I PORTIERI RESISTEVANO"

Causio si concentra poi sulla longevità dei calciatori, oggi quasi routine ma ai suoi tempi non così consueta:


"Alla mia epoca soltanto i portieri resistevano così a lungo, come dimostrò Dino Zoff proprio al Mundial spagnolo. Il mio fisico reggeva bene. Non avevo vizi, curavo l’alimentazione. Ci si allenava al massimo due ore al giorno. Oggi gli atleti sono monitorati 24 ore su 24, compreso quando dormono. Hanno imparato ad allungarsi la carriera. Per loro, insomma, è decisamente più facile rispetto ai miei tempi".

L'APE CARICA DI BOMBOLE

Causio ricorda alcuni episodi da bambino, nel centro di Lecce:


"Mio padre mi accompagnava a scuola con la motoretta ape carica delle bombole a gas che poi avrebbe venduto. Abitavo nel centro storico che allora era piuttosto derelitto, vicino alla chiesa di Santa Maria della Provvidenza, chiamata anche delle Alcantarine".


Poi il trasferimento al Nord, alla Juventus: "Mi ricordo che arrivai a Torino che ero proprio un ragazzino inesperto, andai a vivere al convitto dove abitavano le promesse bianconere. Ero evidentemente un predestinato a vestire la maglia bianconera visto che la prima società per cui giocai si chiamava La Juventina".

L'ITALIA FUORI DAI MONDIALI

Causio spiega rapidamente i motivi della terza esclusione di fila dell'Italia dai Mondiali:


"La causa è semplice: non c’è materia prima buona, e mancano sia maestri di calcio che centri federali. Se fossi in Giovanni Malagò, il nuovo presidente della Figc, creerei subito centri federali nelle varie fasce in cui si suddivide il Paese, affidandoli a ex calciatori affinché, dopo avere frequentato un corso per allenatori, insegnino a giocare, cominciando dai fondamentali, dal modo in cui si stoppa un pallone. La lacuna della tecnica di base adesso è straripante".

NIENTE NOSTALGIA DA EX

L'ex ala della Juventus respinge l'accusa che possa trattarsi solo di nostalgia da ex:


"No, i risultati dell’Italia sono evidenti. Sicuramente provo nostalgia per tante cose e persone, e ovviamente viviamo un nuovo millennio”. Poi il paragone con la sua epoca: “Ai miei tempi c’eravamo io, Bruno Conti, Claudio Sala a contenderci i migliori apprezzamenti nel nostro ruolo. I ragazzi di oggi non possono sapere chi era Heriberto Herrera, con il quale ho esordito. Certi allenamenti erano esibizioni di tecnica così sopraffina che restavi incantato a guardare i tuoi compagni. Il pallone viaggiava che era una delizia. Come può, inoltre, questa Nazionale qualificarsi al Mondiale, se poi nella Serie A giocano per oltre il 70% atleti stranieri?".

LA CRITICA AI MONDIALI

Si arriva ai Mondiali 2026, che non entusiasmano Causio:


"Oddio, mi sembra a quattro tempi. Dopo 22 minuti si fermano per dissetarsi, godono di quella pausa, l’hydratation break, una specie di riposino che ai miei tempi nemmeno ci sognavamo. Mi pare il Mondiale della pubblicità più che del calcio. Più che i gesti atletici conta monetizzare: è sconcertante".

STOCCATA A INFANTINO

Colpa di Gianni Infantino? Causio al Corriere lancia la stoccata al numero uno della FIFA e attacca la sua gestione:


"Infantino non ha invitato alcun campione italiano del 1982. Forse perché è interista e in quella squadra c’erano tanti bianconeri".

"FAREI IL TENNISTA"

Causio infine ricorda il presidente della Juventus ("L'avvocato Agnelli. Si fermava sempre a parlare con me, ma non rivelerò mai cosa ci dicevamo io e lui in privato") e confessa che la sua bravura nel tennis, tornando indietro, potrebbe portarlo a intraprendere un'altra carriera:


"Ero davvero bravo. Rinascessi, magari mi darei allo sport di Sinner".

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