Celle a idrogeno, dalla Cina una tecnologia 4 volte più potente
Le celle a combustibile a idrogeno sono soluzioni interessanti ma complesse, perché da un lato serve avere a disposizione molto idrogeno, ma dall'altro bisogna anche riuscire a trasformarne l’energia in elettricità abbastanza velocemente. All’interno della cella, su distanze minuscole, parte delle prestazioni viene persa nella maggior parte dei processi.
Un gruppo di ricercatori del Beijing Institute of Technology ha lavorato proprio su questo collo di bottiglia, sviluppando una nuova interfaccia per le celle PEM, quelle in cui una membrana permette il passaggio dei protoni mentre gli elettroni vengono costretti a percorrere un circuito esterno, producendo corrente. Il punto è che i protoni devono raggiungere rapidamente i siti dove avvengono le reazioni chimiche.
Nei sistemi tradizionali materiali come il Nafion possono ostacolare questo movimento attorno al catalizzatore. I ricercatori hanno quindi realizzato un’interfaccia acido-base di Brønsted-Lewis che offre ulteriori siti attraverso i quali i protoni possono trasferirsi. I risultati sono notevoli: la diffusione dei protoni sarebbe aumentata di dieci volte e la loro conducibilità di 6,5 volte. La cella sperimentale ha così raggiunto 0,75 watt per centimetro quadrato a 0,7 volt, circa quattro volte la potenza indicata per le architetture convenzionali considerate nello studio.
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