Cento marchi ospitati nel progetto lifestyle ‘On The Beach powered by White’
Buona la prima. Scende il sipario su ‘On The Beach, powered by White’, il progetto di via Tortona dedicato alla moda resort, al lifestyle e all’hospitality, che ha debuttato presentando cento marchi selezionati. Patrocinato da Regione Lombardia, dal Comune di Milano, con il supporto di Maeci – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di Ice Agenzia e in partnership con Confartigianato Imprese, il contenitore è nato come spin-off di White Resort e tornerà dal 24 al 27 settembre negli spazi del Nhow Hotel di Milano.
“L’innovazione introdotta dal Gruppo M Seventy attraverso la creazione di un format originale e distintivo apre alle aziende nuove opportunità di sviluppo in un segmento finora poco esplorato, quello dei resort internazionali”, ha spiegato Massimiliano Bizzi, founder e presidente di White. “L’accordo con True (l’evento leader nel segmento del b2b di luxury hotels, ndr) e le interlocuzioni già avviate con un ulteriore partner strategico consentiranno di portare le imprese nei principali resort del mondo, creando occasioni di visibilità, networking e crescita commerciale. La visione individuata in anticipo rispetto al mercato intercetta le potenzialità di un nuovo modello di business, legato al settore dell’ospitalità e dell’hotellerie, un ambito destinato a diventare sempre più centrale nelle strategie di sviluppo internazionale delle aziende”.
E proprio la scelta di una prospettiva nuova è stata premiata dai buyer che hanno apprezzato la formula ibrida: “L’offerta è molto diversificata: dalle calzature agli accessori, dagli abiti al beachwear, con brand provenienti da diversi Paesi e una presenza significativa di marchi colombiani”, ha sottolineato Alessandra de Witt Montaudouin, curator & retail strategy consultant di Bulgari Hotels & Resorts. “Pur trattandosi di un evento dalle dimensioni contenute, questo rappresenta un valore aggiunto: consente infatti di dedicare più tempo al confronto diretto con le persone e ai brand. Ho avuto l’opportunità di scoprire nuove tecniche, approcci creativi e prodotti differenti. Ed è proprio questo che noi buyer cerchiamo: realtà capaci di offrire qualcosa di nuovo e autentico”.
In linea anche Leo Guegan, accessories and shoes buyer Printemps, e Clara Marie Ferrand, womenswear buyer Printemps, che ha aggiunto: “Siamo molto contenti di trovarci in questa splendida location e di poter scoprire tutti questi brand, selezionati attraverso una curatela attenta e presentati in un contesto davvero piacevole. Per noi è un’ottima anteprima delle collezioni resort e un’occasione preziosa per conoscere nuove realtà. Siamo inoltre molto felici di vedere Chapters protagonista di un pop-up retail con una selezione di realtà molto interessanti. Allo stesso tempo, siamo entusiasti di scoprire marchi colombiani e altre nuove proposte provenienti da diversi mercati”. Il percorso, infatti, è stato studiato per coprire diversi assi; da un lato, l’esperienza showroom con i tre pop up, curati rispettivamente dal concept store colombiano Makeno, dallo spazio Chapters di Federica Montelli e da Monica Sarti; dall’altro, confronti e opportunità di business con il palinsesto di talk, cui hanno partecipato anche Luigi De Santis, CEO di True, Barbara Rohner, general manager di Magna Pars; Alfredo Petrone, general manager del Grand Hotel et de Milan e Antonella Merli, director for sales and marketing di Collegio alle Querce, Auberge Collection.
“Siamo il principale marketplace globale dedicato ai marchi indipendenti, con punti vendita a Los Angeles, Londra e New York. La selezione di marchi presente qui è stata davvero straordinaria”, ha concluso Hugo Empson, head of partnerships di Wolf & Badger. “Sono rimasto profondamente colpito dalla qualità e dall’originalità dell’offerta: ho scoperto alcuni dei migliori brand provenienti dalla Colombia e praticamente tutti i marchi più innovativi e distintivi che stanno emergendo in Europa. Ciò che mi ha impressionato maggiormente non è stato soltanto il mix di prodotti, ma soprattutto il livello di innovazione, la ricerca sui materiali e la capacità di proporre nuove soluzioni. Un aspetto particolarmente significativo è che il Regno Unito non è solitamente il primo mercato ad accogliere queste novità; in questo caso, invece, siamo stati decisamente all’avanguardia. Posso affermare senza esitazione che questa è stata una dei migliori format a cui abbia mai partecipato. Contenuti eccezionali, un’organizzazione impeccabile, persone straordinarie e, soprattutto, enormi opportunità di business. C’è davvero una grande quantità di affari da sviluppare”, conclude.
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