Cento marchi ospitati nel progetto lifestyle ‘On The Beach powered by White’

24 Giugno 2026 - 13:07
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Buona la prima. Scende il sipario su ‘On The Beach, powered by White’, il progetto di via Tortona dedicato alla moda resort, al lifestyle e all’hospitality, che ha debuttato presentando cento marchi selezionati. Patrocinato da Regione Lombardia, dal Comune di Milano, con il supporto di Maeci – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di Ice Agenzia e in partnership con Confartigianato Imprese, il contenitore è nato come spin-off di White Resort e tornerà dal 24 al 27 settembre negli spazi del Nhow Hotel di Milano.

“L’innovazione introdotta dal Gruppo M Seventy attraverso la creazione di un format originale e distintivo apre alle aziende nuove opportunità di sviluppo in un segmento finora poco esplorato, quello dei resort internazionali”, ha spiegato Massimiliano Bizzi, founder e presidente di White. “L’accordo con True (l’evento leader nel segmento del b2b di luxury hotels, ndr) e le interlocuzioni già avviate con un ulteriore partner strategico consentiranno di portare le imprese nei principali resort del mondo, creando occasioni di visibilità, networking e crescita commerciale. La visione individuata in anticipo rispetto al mercato intercetta le potenzialità di un nuovo modello di business, legato al settore dell’ospitalità e dell’hotellerie, un ambito destinato a diventare sempre più centrale nelle strategie di sviluppo internazionale delle aziende”.

E proprio la scelta di una prospettiva nuova è stata premiata dai buyer che hanno apprezzato la formula ibrida: “L’offerta è molto diversificata: dalle calzature agli accessori, dagli abiti al beachwear, con brand provenienti da diversi Paesi e una presenza significativa di marchi colombiani”, ha sottolineato Alessandra de Witt Montaudouin, curator & retail strategy consultant di Bulgari Hotels & Resorts. “Pur trattandosi di un evento dalle dimensioni contenute, questo rappresenta un valore aggiunto: consente infatti di dedicare più tempo al confronto diretto con le persone e ai brand. Ho avuto l’opportunità di scoprire nuove tecniche, approcci creativi e prodotti differenti. Ed è proprio questo che noi buyer cerchiamo: realtà capaci di offrire qualcosa di nuovo e autentico”.

In linea anche Leo Guegan, accessories and shoes buyer Printemps, e Clara Marie Ferrand,  womenswear buyer Printemps, che ha aggiunto: “Siamo molto contenti di trovarci in questa splendida location e di poter scoprire tutti questi brand, selezionati attraverso una curatela attenta e presentati in un contesto davvero piacevole. Per noi è un’ottima anteprima delle collezioni resort e un’occasione preziosa per conoscere nuove realtà. Siamo inoltre molto felici di vedere Chapters protagonista di un pop-up retail con una selezione di realtà molto interessanti. Allo stesso tempo, siamo entusiasti di scoprire marchi colombiani e altre nuove proposte provenienti da diversi mercati”. Il percorso, infatti, è stato studiato per coprire diversi assi; da un lato, l’esperienza showroom con i tre pop up, curati rispettivamente dal concept store colombiano Makeno, dallo spazio Chapters di Federica Montelli e da Monica Sarti; dall’altro, confronti e opportunità di business con il palinsesto di talk, cui hanno partecipato anche Luigi De Santis, CEO di True, Barbara Rohner, general manager di Magna Pars; Alfredo Petrone, general manager del Grand Hotel et de Milan e Antonella Merli, director for sales and marketing di Collegio alle Querce, Auberge Collection.

“Siamo il principale marketplace globale dedicato ai marchi indipendenti, con punti vendita a Los Angeles, Londra e New York. La selezione di marchi presente qui è stata davvero straordinaria”, ha concluso Hugo Empson, head of partnerships di Wolf & Badger. “Sono rimasto profondamente colpito dalla qualità e dall’originalità dell’offerta: ho scoperto alcuni dei migliori brand provenienti dalla Colombia e praticamente tutti i marchi più innovativi e distintivi che stanno emergendo in Europa. Ciò che mi ha impressionato maggiormente non è stato soltanto il mix di prodotti, ma soprattutto il livello di innovazione, la ricerca sui materiali e la capacità di proporre nuove soluzioni. Un aspetto particolarmente significativo è che il Regno Unito non è solitamente il primo mercato ad accogliere queste novità; in questo caso, invece, siamo stati decisamente all’avanguardia. Posso affermare senza esitazione che questa è stata una dei migliori format a cui abbia mai partecipato. Contenuti eccezionali, un’organizzazione impeccabile, persone straordinarie e, soprattutto, enormi opportunità di business. C’è davvero una grande quantità di affari da sviluppare”, conclude.

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