Cervi serali in viale Borri a Varese

L’auto che arriva, e il cervo, serafico, in mezzo alla strada, si discosta un attimo per dirigersi verso il prato, dove ad attenderlo c’è un altro esemplare della medesima specie.
È quanto ha ripreso col cellulare un automobilista nella serata di venerdì. Il fatto è avvenuto lungo il viale Luigi Borri a Varese, all’altezza di Largo Gajard intorno alle 22.15.
«Uno era in mezzo alla strada. L’altro, anche se nel video non è chiaro, era nel prato».
Tra la primavera inoltrata e l’inizio dell’estate, ma anche in autunno durante il periodo degli amori, aumenta sensibilmente la presenza di cervi lungo le strade della Lombardia occidentale, in particolare nelle aree montane e prealpine tra Varesotto, Alto Milanese, Comasco e Verbano. Si tratta della cosiddetta “stagione di massima mobilità”, legata agli spostamenti degli animali alla ricerca di cibo, acqua, territori e partner riproduttivi.
I cervi tendono a muoversi soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne, attraversando carreggiate spesso poco illuminate. In primavera i giovani esemplari iniziano a esplorare nuovi territori, mentre tra settembre e ottobre il bramito porta i maschi adulti a lunghi spostamenti. A questo si aggiungono i cambiamenti ambientali: caldo, siccità e pressione umana nei boschi possono spingere gli animali verso quote più basse o vicino ai centri abitati.
Le strade che attraversano aree boschive o corridoi ecologici rappresentano i punti più a rischio. Gli esperti raccomandano prudenza soprattutto all’alba e dopo il tramonto: moderare la velocità, usare gli abbaglianti dove consentito e prestare attenzione alla segnaletica può ridurre il rischio di incidenti, spesso molto pericolosi sia per gli automobilisti sia per gli animali.
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