Charles Leclerc racconta le difficoltà Ferrari, ma attacca i critici
Venerdì amaro a Spielberg per la Ferrari e soprattutto per Charles Leclerc. Su una pista amica (dal suo arrivo al Cavallino ci ha vinto una volta conquistando altri quattro podi), il monegasco ha concluso solo all’ottavo posto la seconda sessione di prove libere, unica che lo ha visto in pista. E in vista di un Gran Premio d’Austria che potrebbe rivelarsi cruciale per il prosieguo della stagione, si è soffermato non solo sulle difficoltà riscontrate fin qui dalla sua SF-26, ma anche sulle critiche che ha raccolto in un mese per lui difficilissimo.
“Perdere le FP1 non è stato ideale per me, ma rimettersi alla pari non è un dramma. Il fatto è che abbiamo fatto più fatica del previsto, siamo più indietro rispetto a dove pensavamo che saremmo stati. Tutto come previsto sui rettilinei, ma in curva di solito andiamo meglio. Ma abbiamo raccolto tantissimi dati, ci lavoreremo in serata per portare in pista una Ferrari migliore già da domani”, ha dichiarato Leclerc a ‘Sky Sport’.
A un media estero, i belgi di ‘RTBF’, ha invece raccontato la sua frustrazione per i giudizi negativi raccolti tra Miami, Monte Carlo e Montmelò. “Mi ritengo fortunatissimo ad essere un pilota di Formula 1 e nello specifico della Ferrari – ha sottolineato Leclerc -. Questo però comporta essere al centro di critiche anche importanti, se le cose non vanno un granché è normale. Poi a criticare sono sempre le stesse persone, che fanno parte di questo lavoro. Io in ogni caso mi sto impegnando per tornare a rendere come a inizio stagione”.
I numeri della classifica FP2 fotografano con crudezza il momento del monegasco. Kimi Antonelli ha dominato la sessione con il tempo di 1’07″014, precedendo le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris. Il compagno di squadra Lewis Hamilton ha fatto meglio di Leclerc, chiudendo quinto a 0″597 dal leader Mercedes, mentre il numero 16 ha accusato un distacco di 0″841. Un gap che preoccupa, e che i tecnici di Maranello sono chiamati a colmare in tempi rapidi in vista delle qualifiche.
Il contesto in cui arriva questo venerdì difficile è quello di un periodo nerissimo per Leclerc, il più complicato da quando indossa il rosso. Dopo gli incidenti di Monte Carlo e Barcellona — dove nelle qualifiche del Montmelò era finito a muro in curva 4 a oltre 180 km/h, partendo poi decimo e ritirandosi in gara per un problema tecnico — il monegasco si presenta al Red Bull Ring con soli 75 punti in classifica, a 81 lunghezze dal leader Antonelli. Un digiuno di vittorie che dura ormai da oltre venti mesi: l’ultimo successo risale al Gran Premio degli Stati Uniti del 20 ottobre 2024.
L’Austria, però, è storicamente un circuito che ha sorriso a Leclerc, e non è un dettaglio trascurabile. Nel 2022 il monegasco conquistò proprio al Red Bull Ring una delle sue vittorie più significative in Ferrari, e il feeling con questa pista è rimasto nel tempo. Un elemento psicologico non secondario per un pilota che, come lui stesso ha ammesso dopo Barcellona, sta cercando di ritrovare la fiducia perduta nelle ultime settimane: “Dopo Monaco la mia fiducia era molto bassa e non c’era sintonia con la macchina. Ora non è più così, ma sicuramente non sono ancora al livello a cui voglio essere”.
La situazione interna alla Ferrari aggiunge ulteriore pressione. Hamilton, dopo la vittoria di Barcellona, vola a 115 punti e continua a distanziare il compagno di squadra, rendendo sempre più evidente il divario tra i due piloti del Cavallino in questa fase della stagione. Per Leclerc, dunque, il Gran Premio d’Austria non è soltanto un’occasione per tornare a fare punti pesanti: è soprattutto il momento per dimostrare, a sé stesso e ai tifosi sempre più divisi sul suo conto, che il potenziale intravisto a inizio stagione non è svanito.
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