La geopolitica multilaterale di Robert Francis Prevost
La geopolitica vaticana secondo papa Prevost. A un anno dall’elezione di Leone XIV, una conferenza pubblica presso la Pontificia Università Gregoriana ha offerto una delle prime letture complessive del suo pontificato sul piano della politica internazionale e della diplomazia della Santa Sede. La cornice è stato il “Rome Summer Seminar on Religion and Global Politics”. Ad organizzare l’incontro è stata la Scuola Sinderesi con il patrocinio del Centro Alberto Hurtado Fede e Cultura. L’obiettivo, riferisce l’agenzia missionaria Fides, è stato quello di coniugare la ricostruzione storica con l’analisi teologico‑politica evitando ogni allineamento partitico. L’arcivescovo Samuele Sangalli, segretario aggiunto del Dicastero per l’Evangelizzazione, è il coordinatore della Scuola Sinderesi. E ha ricordato che “a poco più di un anno dalla sua elezione, è sembrato particolarmente opportuno fermarsi a riflettere sull’impatto del pontificato di Leone XIV nel contesto della politica globale”. E chiedersi quale “forma stia assumendo il ministero petrino sotto Leone XIV di fronte alle profonde trasformazioni in atto nella politica internazionale”.

Geopolitica pontificia
La Santa Sede è chiamata a esercitare “una missione di salvaguardia di quei fondamentali valori umani e spirituali senza i quali la convivenza umana non migliorerà né porterà bene alle future generazioni”. La relazione principale è stata affidata allo storico Massimo Faggioli, che ha collocato il primo anno di Leone XIV nel contesto di un ordine internazionale in rapido deterioramento. Faggioli ha richiamato una sequenza di crisi tra gennaio e febbraio 2026. Dall’operazione militare in Venezuela alle minacce contro la Groenlandia e Cuba, seguite da azioni armate contro l’Iran e dal riaccendersi del conflitto in Libano. Ed è in questo momento che “abbiamo visto una sorta di secondo inizio” del pontificato riguardo alle questioni urgenti poste in primo piano dall’attualità globale.
Al centro dell’analisi è stata posta l’insistenza di Leone XIV sul multilateralismo. Citando il discorso papale al Corpo Diplomatico, il professor Faggioli ha osservato che “una diplomazia che promuove il dialogo e cerca il consenso tra tutte le parti viene sostituita da una diplomazia fondata sulla forza, da parte di singoli attori o di gruppi di alleati”. In quello stesso intervento, Leone XIV ha avvertito che “il principio affermatosi dopo la Seconda guerra mondiale, che proibiva alle nazioni di usare la forza per violare i confini altrui, è stato completamente compromesso”. E che la pace è sempre più cercata “attraverso le armi, come condizione per affermare il proprio dominio”, con una grave minaccia per lo stato di diritto.
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