ChatGPT Health: ragazzo muore dopo i consigli dell'AI, avviata causa legale
Si profila all'orizzonte un ennesimo caso di utilizzo improprio dell'AI, la tecnologia dovrebbe aiutarci a risolvere problemi quotidiani, ma che troppo spesso viene sfruttata per richieste questioni di salute, che in alcuni casi portano a epiloghi infausti. Così è accaduto a Sam Nelson, un ragazzo di diciannove anni, studente all'Università della California, che utilizzava ChatGPT regolarmente. Quello che era iniziato come un supporto per i compiti e la programmazione informatica si è trasformato in un dialogo pericoloso sulla gestione delle sostanze.
Sam è morto per un'overdose accidentale e i suoi genitori, Leila Turner-Scott e Angus Scott, hanno deciso di trascinare OpenAI in tribunale, sostenendo che sia stato proprio il chatbot a guidarlo verso la morte.
Secondo i legali della famiglia, la problematica si sarebbe acuita l'arrivo del modello GPT-4o nel 2024. Se le versioni precedenti si rifiutavano di rispondere a domande sull'uso di droghe avvertendo dei rischi, questo nuovo aggiornamento avrebbe iniziato a comportarsi in modo compiacente, quasi incoraggiante.
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