L'armonizzazione Esg è alla base di un documento condiviso tra la francese Fhcm e Camera nazionale moda italiana
Adottare un linguaggio comune e un quadro condiviso di riferimento sui principi di condotta aziendale, accompagnato da una documentazione coerente con le priorità Esg del settore è alla base della pubblicazione di un documento condiviso tra la Fédération de la haute couture et de la mode (Fhcm) e Camera nazionale della moda italiana (Cnmi). Le due realtà hanno annunciato oggi la realizzazione e la pubblicazione di un framework volontario, di armonizzazione Esg, basato su principi di condotta aziendale in ambito ambientale, sociale e di governance, accompagnato da iniziative formative per favorirne l’adozione lungo la catena del valore.
Finalizzato nell’aprile 2026, il framework Esg rappresenta il primo risultato concreto dell’iniziativa franco- italiana avviata nel 2024, si legge in una nota.
L’iniziativa nasce da un’esigenza concreta: la frammentazione degli approcci Esg comporta un carico amministrativo crescente per i fornitori, in particolare per i piccoli laboratori, custodi della maestria artigianale che costituisce il fondamento dell’eccellenza dell’alto di gamma, esercitando una pressione eccessiva sulle realtà più vulnerabili del settore.
In questo contesto, le due organizzazioni intendono contribuire ad alleggerire la pressione sulla supply chain attraverso la definizione di un linguaggio comune e di un quadro condiviso di riferimento sui principi di condotta aziendale, accompagnato da una documentazione coerente con le priorità Esg del settore. Su questa base, ciascun operatore sarà responsabile del proprio approccio alla due diligence Esg nell’ambito della supply chain.
Il framework raccoglie principi di condotta aziendale che riflettono le principali normative, gli standard e le buone pratiche nazionali e internazionali, con l’obiettivo di supportare i fornitori nella corretta gestione delle aree di governance, di salute e sicurezza, di diritti umani e condizioni di lavoro e di conformità ambientale.
Le due istituzioni continueranno a collaborare per promuovere la diffusione e l’attuazione del framework tra i diversi stakeholder. Inoltre, costituiranno un consorzio di università e istituti scolastici per sostenere lo sviluppo di competenze e migliori pratiche in materia Esg lungo l’intera supply chain
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