Chelsea, la crisi è senza fine: sesta sconfitta di fila, tracollo anche contro il Nottingham Forest. Rischia una stagione senza Europa
I Blues, che il 16 maggio si giocheranno la finale di FA Cup contro il Manchester City, crollano di nuovo in casa. La Champions League appesa ad un filo
Nemmeno il secondo cambio di panchina della stagione, nemmeno il tentativo estremo e disperato di porre rimedio ad un errore rivelatosi tale e clamoroso come l'allontanamento di un allenatore che aveva conquistato qualificazione alla Champions League, vittoria di Conference League e Mondiale per club – oltre che benvoluto dalla squadra – come Enzo Maresca ha risollevato il Chelsea da quella che sembra essere una crisi senza fine.
Un pozzo senza fondo, una discesa agli inferi continua. La squadra guidata ora dal tecnico ad interim Calum McFarlane, dopo l'esonero anche di Liam Rosenior, crolla in casa (1-3) contro il Nottingham Forest in uno dei posticipi della 35esima giornata di Premier League. I londinesi sono ora noni e, in caso di vittoria dell'Everton contro il Manchester City nell'altro match di giornata, sprofonderebbero in decima posizione.
ULTIMA SPERANZA
Per i Blues si tratta della parola fine ad ogni “sogno di gloria”, ad ogni prospettiva di chiudere in un verso positivo l'annata a livello di campionato. I 48 punti appena conquistati in classifica non bastano e non basteranno ad agguantare un piazzamento per la prossima Champions League. A meno di incredibili colpi di scena, come l'aggancio al sesto posto della graduatoria del campionato inglese che, in caso di conquista dell'Europa League da parte dell'Aston Villa (attualmente quarto a pari merito col Liverpool) diventerebbe buono per la competizione europea più importante. Al momento, ad appena quattro lunghezze di distanza dal Chelsea e con ancora tre partite da disputare, in quella posizione si trova il Bournemouth delle meraviglie di Andoni Iraola (peraltro uno degli allenatori sondati per la stagione ventura dalla dirigenza dei Blues).
SESTO KO DI FILA
Il ritardo invece dal duo formato da Liverpool e Aston Villa è di 10 punti e, anche col beneficio dell'aritmetica, da questo pomeriggio è incolmabile. Nelle ultime tre gare di Premier League, il Chelsea dovrà vedersela coi Reds ad Anfield, sempre in trasferta contro il Sunderland e in casa contro il Tottenham di Roberto De Zerbi, ancora invischiato nella lotta per non retrocedere e reduce da due successi consecutivi. A fotografare in maniera ancora più nitida la crisi senza fine del Chelsea il fatto che quella contro il Nottingham Forest, a Stamford Bridge, è la sesta sconfitta consecutiva, con la magra consolazione di aver segnato il goal della bandiera nel finale. Che cacella l'eventualità di dover ritoccare il già poco lusinghiero record del 1912 stabilito dalla squadra londinese fino all'ultimo match della gestione Rosenior.
RESTA SOLO LA FA CUP
Arrivati a questo punto della stagione, oltre alle residue e remote speranze di agganciare il sesto od il settimo posto per prendere parte ad una competizione europea nella prossima stagione, rimane soltanto un obiettivo a disposizione del Chelsea per non chiudere nel grigiore assoluto. Sabato 16 maggio, a Wembley, Enzo Fernandez e compagni avranno infatti la possibilità di giocarsi la vittoria della FA Cup nella finale contro il Manchester City. L'ultima possibilità di redenzione anche agli occhi dei propri tifosi e scongiurare una più che probabile rivoluzione interna a partire da giugno.
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