Chi sono i Walton, la famiglia americana da 500 miliardi di dollari
Lunedì, Forbes ha pubblicato la seconda edizione della classifica delle famiglie americane decamiliardarie, che comprende 54 dinastie multigenerazionali con un patrimonio di almeno 10 miliardi di dollari ciascuna. La famiglia più ricca del Paese, con un ampio margine, è quella dei Walton, il cui patrimonio è quasi raddoppiato rispetto all’ultima classifica, pubblicata nel febbraio 2024: è aumentato di circa 253 miliardi di dollari, raggiungendo i 520 miliardi, grazie all’impennata del titolo Walmart.
A febbraio 2026 il colosso della distribuzione è diventato il primo rivenditore tradizionale a superare una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari. Sebbene il titolo abbia successivamente rallentato, negli ultimi due anni e mezzo il suo valore è comunque più che raddoppiato.
Un patrimonio secondo solo a Elon Musk
I discendenti del fondatore di Walmart, Sam Walton (morto nel 1992), e di suo fratello Bud Walton (morto nel 1995), la cui azienda ha sede a Bentonville, in Arkansas, sono oggi oltre tre volte più ricchi della seconda famiglia americana per patrimonio, i Koch di Koch, Inc. (ex Koch Industries), stimati in circa 157 miliardi di dollari. La ricchezza complessiva dei Walton è inferiore soltanto a quella di Elon Musk, diventato a giugno il primo trilionario al mondo, con un patrimonio stimato di 997 miliardi di dollari.
Il controllo di Walmart resta il cuore della fortuna
La maggior parte della ricchezza dei Walton deriva dalla partecipazione di quasi il 39% in Walmart che, secondo le stime di Forbes, è detenuta attraverso due holding dai tre figli ancora in vita di Sam Walton — Rob Walton, Jim Walton e Alice Walton — e dalle loro famiglie, oltre che dalla vedova del loro fratello John Walton (morto nel 2005), Christy Walton, e dal suo unico figlio Lukas Walton.
Al 22 giugno, data in cui Forbes ha cristallizzato i dati della classifica di quest’anno, quella partecipazione valeva 359 miliardi di dollari e rappresentava quasi quattro quinti del patrimonio stimato di 463 miliardi della discendenza di Sam Walton. Il calcolo esclude inoltre una partecipazione di quasi il 6% in Walmart, valutata 51,3 miliardi di dollari, che Forbes ritiene sia detenuta da fondazioni benefiche intestate a John Walton attraverso le stesse due holding.
Dividendi, investimenti e squadre sportive
Il resto della ricchezza del ramo di Sam Walton è composto da liquidità e altri investimenti accumulati grazie ai dividendi di Walmart e alla vendita di azioni nel corso degli anni, oltre a una crescente esposizione nel mondo dello sport. Rob Walton e la sua famiglia, ad esempio, possiedono il 94% dei Denver Broncos, valutati 6,8 miliardi di dollari (enterprise value), mentre Lukas Walton ha acquistato a giugno una partecipazione di minoranza nei Chicago Bulls.
Il ramo di Bud Walton
Il ramo della famiglia di Bud Walton vale invece circa 57 miliardi di dollari. Questa cifra comprende una partecipazione di quasi il 3% in Walmart, valutata 23,7 miliardi di dollari, che secondo Forbes appartiene alle figlie di Bud, Nancy Walton Laurie e Ann Walton Kroenke. Nel patrimonio rientra anche la fortuna stimata in 24,3 miliardi di dollari del marito di Ann, il magnate immobiliare e sportivo Stan Kroenke.
Le vendite di azioni e la crescita della filantropia
Il patrimonio della discendenza di Sam Walton sarebbe ancora più elevato se, dopo aver mantenuto per decenni quasi tutte le azioni Walmart, le holding familiari non avessero iniziato nel 2015 a vendere e donare consistenti quantità di titoli del gruppo. L’obiettivo era finanziare attività filantropiche e impedire che gli ingenti programmi di riacquisto di azioni proprie da parte di Walmart facessero salire la quota della famiglia — comprese le azioni detenute dalle fondazioni benefiche di John Walton — oltre il 50%, soglia che al 22 giugno avrebbe avuto un valore di quasi 470 miliardi di dollari.
Da allora le holding della famiglia hanno venduto azioni Walmart per un valore di circa 37 miliardi di dollari (al lordo delle imposte, ai prezzi dell’epoca delle cessioni). Parallelamente, i discendenti viventi di Sam Walton hanno effettuato donazioni benefiche per almeno 12,2 miliardi di dollari — in gran parte sotto forma di azioni Walmart — destinate a 15 fondazioni familiari dal 2015, comprese 13 nuove organizzazioni senza scopo di lucro create da membri della seconda e della terza generazione. Le fondazioni Walton hanno distribuito circa 5 miliardi di dollari di questi fondi entro il 2024, ultimo anno per cui sono disponibili le dichiarazioni fiscali delle organizzazioni.
Dalla Walton Family Foundation alle nuove fondazioni
Prima del 2015, quasi tutta la filantropia della famiglia transitava attraverso la Walton Family Foundation e una fondazione più piccola finanziata da quest’ultima, la Walton Family Charitable Support Foundation. Tra il 2001 e il 2014 queste organizzazioni hanno ricevuto praticamente tutti i loro 5,2 miliardi di dollari di finanziamenti dai trust benefici intestati a John Walton e dai trust creati a nome della madre Helen Walton, che secondo Forbes hanno ricevuto quella che oggi equivarrebbe a una partecipazione di quasi il 3% in Walmart, quattro anni dopo la morte di Helen nel 2007.
Complessivamente, i trust di John e Helen Walton hanno versato 10,1 miliardi degli 11,8 miliardi di dollari confluiti nelle due fondazioni originarie della famiglia tra il 2001 e il 2024. Nello stesso periodo le organizzazioni hanno distribuito 11,3 miliardi di dollari a enti benefici.
La fondazione voluta da Sam e Helen Walton
Sam e Helen Walton fondarono la Walton Family Foundation nel 1987, anno in cui Walmart celebrava il venticinquesimo anniversario. La coppia immaginava l’organizzazione come uno strumento per rafforzare i legami familiari, coinvolgendo tutti nella riflessione su come restituire valore alla comunità.
Sebbene figli e nipoti abbiano iniziato a contribuire con somme significative soltanto dal 2015, le seconde e terze generazioni sono state coinvolte fin dall’inizio nella gestione della fondazione. Nel 2016 il consiglio di amministrazione è stato ridotto da 19 membri della famiglia Walton del ramo di Sam a cinque. Oggi è composto da quattro persone: Lukas Walton, Carrie Walton Penner (figlia di Rob), Tom Walton (figlio di Jim) e Annie Proietti (figlia di Jim), presidente dal 2020.
“Sapevano che, con la crescita di Walmart, non ci saremmo più riuniti tutti attorno all’azienda”, raccontò Carrie Walton Penner, prima responsabile dei programmi della fondazione e presidente dal 2016 al 2020, in una rara intervista concessa a Forbes nel 2014.
Sam Walton e il peso della ricchezza
La fondazione originaria della famiglia nacque anche due anni dopo che Forbes aveva nominato Sam Walton l’uomo più ricco d’America, un titolo che non gradiva particolarmente. In quel periodo raccontò di sentirsi sopraffatto dall’attenzione dei media e dall’interesse rivolto alla sua ricchezza più che ai suoi successi imprenditoriali.
Le origini e lo stile di gestione del fondatore
La reazione di Sam Walton non era sorprendente. Cresciuto durante la Grande Depressione, imparò presto il valore del lavoro consegnando il latte delle mucche di famiglia e vendendo abbonamenti a riviste quando era ancora bambino.
Notoriamente parsimonioso, aveva il suo primo ufficio in una piccola stanza sopra il negozio originario di Bentonville, con una scrivania improvvisata utilizzando due schedari e un pannello di compensato. Continuò inoltre a guidare un vecchio pick-up Ford F-150 anche quando Walmart era ormai diventata un’azienda da miliardi di dollari.
«Una cosa che mia madre e mio padre condividevano completamente era il loro approccio al denaro: semplicemente non lo spendevano», scrisse Sam nella sua autobiografia del 1992, diventata un bestseller.
Come osservava Forbes già nel 1982, il suo stile manageriale consisteva tanto nel «stringere mani quanto nel controllare ogni centesimo»: trascorreva gran parte del tempo visitando i negozi e parlando con i dipendenti, centinaia dei quali conosceva per nome.
Una famiglia ricchissima ma riservata
I discendenti di Sam Walton sembrano aver ereditato non solo la sua enorme fortuna, ma anche la sua riluttanza a parlare della ricchezza familiare. Pur essendo la famiglia più ricca d’America, continuano infatti a mantenere un profilo relativamente discreto.
Gli otto Walton presenti nella classifica dei miliardari di Forbes
Rob Walton e famiglia
Patrimonio: 136 miliardi di dollari
Età: 81 anni
Famiglia: i figli Sam Walton, Ben Walton e la figlia Carrie Walton Penner.
Avvocato formato alla Columbia University, primogenito di Sam Walton, contribuì alla preparazione della quotazione in Borsa di Walmart nel 1970. Alla morte del padre, nel 1992, ne assunse la presidenza, mantenendola fino al 2015, quando gli succedette il genero Greg Penner. Rob ha lasciato definitivamente il consiglio di amministrazione di Walmart nel 2024.
Nel 2022 un gruppo guidato da Rob, Greg Penner e Carrie Walton Penner ha acquistato i Denver Broncos della NFL per 4,7 miliardi di dollari. L’anno successivo Rob ha trasferito il controllo della franchigia a Penner. Nel 2024 avrebbe inoltre acquistato il 10% degli Arizona Diamondbacks della MLB in un’operazione che valutava la squadra 2 miliardi di dollari.
La figlia Carrie, sostenitrice dell’istruzione nelle charter school, ha presieduto la Walton Family Foundation, che nel 2024 disponeva di attività per 8,6 miliardi di dollari, dal 2016 al 2020, quando è stata sostituita dalla cugina Annie Proietti.
Jim Walton e famiglia
Patrimonio: 133 miliardi di dollari
Età: 78 anni
Famiglia: i figli Steuart Walton, Tom Walton, James Walton e la figlia Annie Proietti.
Il più giovane dei figli maschi di Sam Walton è presidente di Arvest Bank Group, istituto con attività per 27 miliardi di dollari. La banca nacque nel 1961, quando il capostipite acquistò la Bank of Bentonville, che allora possedeva attività per 3,5 milioni di dollari. Oggi Arvest conta oltre 200 filiali tra Arkansas, Kansas, Missouri e Oklahoma.
Jim ha fatto parte del consiglio di Walmart per oltre dieci anni, cedendo il proprio posto al figlio Steuart nel 2016.
Pilota esperto e appassionato di aviazione, Steuart ha pagato 131 milioni di dollari attraverso la sua fondazione benefica per acquistare nel 2022 il Flying Heritage & Combat Armor Museum di Everett, nello Stato di Washington, creato dal cofondatore di Microsoft Paul Allen.
La moglie di Tom Walton, Olivia Walton, è fondatrice e amministratrice delegata di Ingeborg Investments, società che finanzia startup guidate da donne impegnate nell’empowerment femminile. A maggio ha inoltre lanciato, attraverso l’organizzazione Heartland Forward, una campagna con l’obiettivo di dimezzare la mortalità materna negli Stati Uniti entro cinque anni.
Alice Walton
Patrimonio: 125 miliardi di dollari
Età: 76 anni
Unica figlia di Sam Walton, ha divorziato due volte e non ha mai avuto figli. Ha dedicato gran parte della sua vita alla filantropia e alla promozione dell’arte.
È conosciuta soprattutto per aver fondato nel 2011 il Crystal Bridges Museum of American Art di Bentonville e per averne presieduto il consiglio fino al 2021, quando è stata sostituita da Olivia Walton.
Quasi tutti gli 1,6 miliardi di dollari necessari per realizzare il museo provenivano dai trust intestati al fratello John Walton e alla madre Helen Walton.
Negli ultimi dieci anni Alice ha però intensificato la propria attività filantropica, destinando oltre 6 miliardi di dollari — quasi un terzo dei quali in azioni Walmart — a cinque fondazioni familiari, che hanno già distribuito circa 2 miliardi di dollari entro il 2024.
È così la maggiore donatrice vivente della famiglia Walton e la ventiseiesima filantropa più generosa degli Stati Uniti considerando le somme effettivamente erogate. Tra le sue donazioni più importanti figura quella da 250 milioni di dollari destinata alla nuova Alice L. Walton School of Medicine di Bentonville, che lo scorso luglio ha accolto i primi 48 studenti del corso quadriennale in medicina.
Lukas Walton
Patrimonio: 45,7 miliardi di dollari
Età: 39 anni
Figlio unico del defunto John Walton, ha ereditato un terzo della quota del 25% detenuta dal padre nelle holding proprietarie delle azioni Walmart della famiglia dopo la morte di John in un incidente aereo nel 2005.
La madre, Christy Walton, ha ereditato un sesto del patrimonio del marito, mentre il resto è confluito nei trust benefici intestati a John.
Pur possedendo quote in Walmart e Arvest Bank Group, Lukas non ha mai lavorato in nessuna delle due società. Laureato in Scienze ambientali ed Economia al Colorado College, è fondatore e presidente esecutivo di Builders Vision, piattaforma dedicata alla sostenibilità, alla filantropia e agli investimenti a impatto sociale. Fondata nel 2018, oggi gestisce oltre 15 miliardi di dollari.
Residente a Chicago, ha acquistato a giugno una partecipazione di minoranza nei Chicago Bulls.
Christy Walton
Patrimonio: 22,7 miliardi di dollari
Età: 77 anni
Vedova di John Walton e madre di Lukas, conduce una vita molto riservata a Jackson, nel Wyoming.
Tra il 2020 e il 2025 ha donato 665.000 dollari al Lincoln Project, comitato politico contrario a Donald Trump. Nel 2025 ha inoltre acquistato una pagina intera sul New York Times per sostenere la protesta “No Kings” contro il presidente Trump, costringendo Walmart a prendere pubblicamente le distanze dall’iniziativa.
È anche fondatrice di iAlumbra, rete di organizzazioni profit e non profit dedicate all’ambiente e al benessere delle comunità.
In un’intervista rilasciata nel 2008 al San Diego Tribune, attribuì la guarigione del figlio Lukas da un tumore sviluppato durante l’infanzia a un’alimentazione completamente biologica, basata su vegetali ed erbe.
Il ramo della famiglia di Bud Walton
Nancy Walton Laurie
Patrimonio: 18,5 miliardi di dollari
Età: 75 anni
Forbes stima che la più giovane delle due figlie di Bud Walton possieda quasi il 2% di Walmart, partecipazione ereditata alla morte del padre nel 1995 e mai ceduta.
Né Nancy né la sorella Ann Walton Kroenke hanno mai avuto ruoli operativi nella società. Insieme al marito Bill Laurie possiede invece un portafoglio di immobili commerciali, diverse residenze e il superyacht Kaos, bersaglio nel 2023 di due azioni vandaliche da parte di attivisti climatici e contrari ai miliardari.
La famiglia Walton Laurie è stata inoltre proprietaria dei St. Louis Blues della NHL dal 1999 al 2006.
Ann Walton Kroenke e Stan Kroenke
Patrimonio di Ann Walton Kroenke: 14 miliardi di dollari
Età: 77 anni
Patrimonio di Stan Kroenke: 24,3 miliardi di dollari
Età: 78 anni
L’altra figlia di Bud Walton, Ann Walton Kroenke, sposò Stan Kroenke all’inizio degli anni Settanta.
Secondo Forbes, Ann, infermiera professionale, ha venduto nel tempo circa metà delle azioni Walmart ereditate dal padre e oggi possiede una quota prossima all’1% della società.
Il marito Stan ha invece costruito un impero immobiliare e sportivo. Controlla circa 60 milioni di piedi quadrati di immobili commerciali, molti dei quali centri commerciali situati nei pressi dei negozi Walmart, ed è considerato il maggiore proprietario terriero degli Stati Uniti, con circa 2,7 milioni di acri di terreni, in gran parte destinati all’allevamento.
È inoltre proprietario dei Los Angeles Rams della NFL, dei Denver Nuggets della NBA, dei Colorado Avalanche della NHL, dei Colorado Rapids della MLS e dell’Arsenal Football Club inglese.
L’articolo Chi sono i Walton, la famiglia americana da 500 miliardi di dollari è tratto da Forbes Italia.
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