Chrome ora ricorda dove si era rimasti e Gemini crea quiz

25 Settembre 2026 - 18:35
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Chrome ora ricorda dove si era rimasti e Gemini crea quiz

Si è in treno e si sta leggendo sul telefono un articolo lunghissimo, di quelli che sembrano non finire mai. Si è arrivati più o meno a metà, finalmente il discorso comincia a filare, e intanto il treno arriva in stazione. A casa si riapre la pagina sul computer e ci si ritrova all’inizio, con il titolo davanti. A quel punto tocca scorrere su e giù con la rotella alla ricerca del paragrafo giusto.

Google ha deciso di fare qualcosa, e già che c’era, ha dato a Gemini dentro Chrome un nuovo lavoro: quello di compagno di studi.

Chrome ricorda il punto della lettura

Chrome permetteva già di mandare una scheda dal telefono al computer e viceversa. Bene, ma non benissimo, visto che la pagina arrivava, però ripartiva da capo. Con l’aggiornamento la scheda ricorda esattamente fin dove si è arrivati. Si apre sull’altro dispositivo e ci si ritrova nello stesso punto, alla stessa riga. Per chi legge articoli di due righe cambia poco. Chi invece passa le serate su documenti di ricerca lunghi come un elenco telefonico degli anni Novanta risparmierà parecchi minuti e un po’ di self control.

Il modulo lasciato a metà

C’è un’altra novità, meno appariscente ma forse ancora più utile. Chrome conserva anche i moduli compilati a metà. Magari si inizia a inserire i dati sul telefono, poi si sbaglia a digitare, il correttore ci mette lo zampino e lo stress sale fin sopra i capelli. Adesso si può passare al computer e finire lì, senza riscrivere tutto.

Funziona anche al contrario. Si si comincia alla scrivania e si deve uscire, si può completare il modulo in piedi alla fermata dell’autobus.

Gemini ascolta anche i podcast

Gemini su Chrome sapeva già analizzare, riassumere e trasformare in schemi documenti, pagine web e video di YouTube. Ora le stesse funzioni si allargano ad altri tipi di contenuti, compresi i podcast e i video che non stanno su YouTube.

Google lo presenta con un esempio da studente modello: Stai ascoltando un podcast sull’antica Roma, o riguardando la registrazione della tua ultima lezione di filosofia?. In quel caso Gemini può estrarre i punti chiave, cercare un’informazione precisa o chiarire un passaggio confuso in quasi qualsiasi file audio o video. C’è però una condizione: il file va prima riprodotto. Quindi non basta lasciare il podcast chiuso nella scheda sperando che l’AI lo ascolti per conto dell’utente. Almeno play bisogna premerlo.

Il quiz a sorpresa

Inoltre, Gemini su Chrome può creare quiz interattivi a partire da quello che c’è nella scheda aperta in quel momento. Ad esempio, se si sta leggendo una pagina sulla fotosintesi, Chrome fa le domande per vedere se l’argomento è stato compreso davvero. È un modo diverso di ripassare rispetto al solito evidenziatore giallo che trasforma i libri in una distesa fosforescente.

Per i quiz stanno sono solo in inglese, solamente su computer e negli Stati Uniti e in India. Altri Paesi e i dispositivi mobili arriveranno nei prossimi mesi, formula che in Silicon Valley può voler dire qualsiasi cosa, dalla prossima primavera a quando ce ne saremo dimenticati.

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