Cigni in "vacanza" sulla costa toscana: perché non dobbiamo preoccuparci se nuotano in mare

19 Luglio 2026 - 11:05
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Cigni in "vacanza" sulla costa toscana: perché non dobbiamo preoccuparci se nuotano in mare

Da Livorno a Massa e Viareggio, si moltiplicano le segnalazioni di cigni reali (Cygnus olor) lungo la costa toscana. La Lipu Cruma di Livorno rassicura i cittadini: gli esemplari sono in perfetta salute, il loro comportamento è naturale e non richiede alcun intervento. Da qualche settimana infatti il centro di recupero per la fauna selvatica riceve segnalazioni relative ad alcuni cigni reali avvistati lungo le coste. Le chiamate nascono spesso dalla stessa preoccupazione: che gli animali siano in difficoltà, spaesati o addirittura in pericolo, semplicemente perché si trovano in mare. 

«Non è così: il cigno reale vive tranquillamente anche in mare, e alcune popolazioni della specie vivono esclusivamente in ambiente marino», spiega Nicola Maggi, responsabile della Lipu Cruma di Livorno. «Gli esemplari che stiamo osservando in questi giorni sono quasi certamente in perfetta salute». Possiamo presupporre che gli esemplari arrivino dal centro Europa - in particolare da Polonia e Ungheria - dove si trovano alcune delle principali aree di nidificazione della specie, o da zone italiane più vicine a noi come il delta del Po e le foci dell’Isonzo, situate a nord rispetto alla costa toscana. «Siamo, con tutta probabilità, di fronte a un fenomeno di estivazione», continua Maggi. «Gli individui immaturi, o gli adulti che in questa stagione non si riproducono, si allontanano dai quartieri di nidificazione e si spostano verso sud, per esplorare territori nuovi. Sono una sorta di pionieri, in cerca di ambienti da scoprire, prima di fare ritorno alle proprie zone d’origine». 

Il fenomeno, per quanto insolito da osservare sulle nostre coste, è del tutto naturale e non deve destare allarme, come confermato anche dal confronto avuto dalla Lipu Cruma con gli ornitologi del COT (Centro Ornitologico Toscano). «Ci siamo consultati con gli esperti del COT, che hanno confermato la nostra lettura», sottolinea Maggi. «Anche se si tratta di un comportamento naturale, per il cigno reale le nostre acque costiere restano comunque un ambiente di visita, non un habitat stabile: gli esemplari torneranno verso nord non appena conclusa questa fase». Il consiglio della Lipu Cruma: osservare, non intervenire. «Sono animali confidenti per natura, ma questo non significa che vadano avvicinati», ricorda Maggi. «Chiediamo di non dare loro cibo, di non tentare di catturarli o manipolarli e di non allarmarsi chiamando la Lipu: non sono in pericolo e non hanno bisogno del nostro intervento. Noi ovviamente rimaniamo comunque a disposizione per i casi di reale necessità». 

A cura di Lipu Cruma

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