Cinquanta anni fa l’assassinio del giudice Occorsio. Meloni: magistrato esemplare, rigoroso e imparziale”

10 Luglio 2026 - 15:31
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Cinquanta anni fa l’assassinio del giudice Occorsio. Meloni: magistrato esemplare, rigoroso e imparziale”

Cinquanta anni fa l’assassinio del giudice Occorsio. Meloni: magistrato esemplare, rigoroso e imparziale”

Cinquanta anni fa (10 luglio 1976)  moriva assassinato il giudice Vittorio Occorsio, ucciso in un agguato rivendicato da “Ordine Nuovo”, movimento per il quale aveva chiesto e ottenuto lo scioglimento. La premier, Giorgia Meloni, ha partecipato, presso l’Aula Magna della Corte Suprema di Cassazione, alla  Messa commemorativa in occasione del cinquantesimo anniversario dell’assassinio.

Occorsio, Meloni: un magistrato esemplare, ucciso perché rappresentava lo Stato

“Vittorio Occorsio non si considerava un eroe, anche se conduceva indagini importanti per la difesa della Repubblica e delle sue istituzioni. Era un magistrato esemplare – ha dichiarato la premier – che svolgeva il proprio lavoro con rigore, imparzialità e oggettività. Ecco perché è stato ucciso in un agguato rivendicato da Ordine Nuovo. I suoi carnefici volevano colpire quello che il giudice Occorsio rappresentava. Lo Stato, la legge, la funzione giurisdizionale che non conosce altro indirizzo che quello fissato dalla Costituzione. Oggi onoriamo la memoria del giudice Occorsio, affinché il suo esempio possa ispirare il nostro cammino e quello di chi verrà dopo di noi”.

Mattarella: aveva condotto inchieste complesse sul terrorismo

In un  messaggio inviato al presidente della fondazione Occorsio, Eugenio Occorsio, Sergio Mattarella ha ricordato l’attività del sostituto procuratore della Repubblica. “Aveva condotto inchieste complesse sul terrorismo, individuando connessioni tra criminalità organizzata, massoneria deviata ed eversione di estrema destra. Magistrato schivo e determinato – scrive il presidente della Repubblica – cercava con metodo rigoroso di definire le responsabilità penali. Anche quando queste avevano implicazioni politiche scomode. Consapevole del rischio personale, continuò a svolgere le sue funzioni con fermezza e fiducia nella capacità dello Stato di diritto di prevalere attraverso l’applicazione della legge”.

La Russa: coraggio straordinario in una delle stagioni più buie

Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha rivolto “un deferente e commosso pensiero alla sua memoria e la più sentita vicinanza alla sua famiglia”. Cinquant’anni fa – ricorda – “Ordine Nuovo spezzava la vita di un servitore dello Stato esemplare. Un uomo che ha pagato con il sacrificio estremo il proprio rigore professionale e la propria totale dedizione alla giustizia. Vittorio Occorsio ha affrontato con straordinario coraggio una delle stagioni più buie e drammatiche della nostra storia repubblicana Ponendosi in prima linea nel contrasto al terrorismo e ai tentativi di destabilizzazione democratica. La sua fermezza e il suo altissimo senso del dovere rimangono ancora oggi un punto di riferimento insostituibile per l’intera magistratura. E per tutti coloro che operano all’interno delle Istituzioni”.

Fontana: giudice rigoroso che servì lo Stato con fermezza

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ricordato  il 50esimo anniversario dell’uccisione del giudici omaggiando “il magistrato rigoroso, che servì lo Stato con fermezza, affrontando il terrorismo e l’eversione con coraggio e profondo senso delle istituzioni. Il suo sacrificio richiama ancora oggi il dovere di difendere la legalità, la democrazia e i valori della Costituzione”.

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